Sinner domina Alcaraz e va in finale in Cina. Ora è 4° nel ranking, eguagliato record di Panatta

Jannik Sinner strepitoso: vince contro Carlos Alcaraz e raggiunge il quarto posto del ranking Atp come Adriano Panatta nel 1976

Sinner domina Alcaraz e va in finale in Cina. Ora è 4° nel ranking, eguagliato record di Panatta
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Straordinario: ai China Open Jannik Sinner vince il tie-break del primo set e stravince il secondo set contro un impotente Carlos Alcaraz 7-6 6-1 dopo un'ora e 54 minuti di gioco. In finalissima giocherà contro Daniiil Medvedev ma è soprattutto un momento storico per il tennis italiano con l'altoatesino che da lunedì sarà il numero 4 del mondo eguagliando il miglior piazzamento di un tennista italiano, quello di Adriano Panatta nel 1976, se si fa riferimento all'era Open iniziata nel 1968. Prima, però, era stato Nicola Pietrangeli a occupare la terza posizione del ranking mondiale tra il 1959 e il 1960.

La gara di Sinner

Il primo set non comincia sotto i migliori auspici per Jannik con Alcaraz che gli ruba subito il break e prova a scappare portandosi sul 2-0. Nel terzo game ecco che Sinner, salvando due palle break, accorcia le distanze vincendo il primo punto e, sfruttando per bene anche la battuta dello spagnolo riesce a pareggiare i conti, si va sul 2-2. È una gara bellissima e molto intensa che vive di break e controbreak: Alcaraz vince il punto sul servizio dell'altoatesino che poi si riprende il maltolto, punteggio sul 3-3. Dal settimo game in avanti, però, i due campioni mantengono il punto sul proprio servizio fino a quando non si arriva al tie-break (6-6): uno due di Sinner, lo spagnolo accorcia ma allunga l'italiano fino al 4-1 e non c'è nulla da fare per Carlos, Jannik è più solido e porta a casa il primo set vincendo 7-4 il tie-break.

Jannik Sinner

Il secondo set si apre subito con Sinner in fiducia che strappa il break allo spagnolo apparso molto nervoso, è 1-0. Il secondo game è il più lungo, fino a quel momento, della gara ma lo porta a casa il nostro Jannik dopo aver annullato anche un paio di break ad Alcaraz, punteggio sul 2-0. Carlos Alcaraz si sblocca nel terzo parziale mantenendo il turno di battua a 0, adesso siamo sul 2-1 Sinner. Quarto game con un passaggio a vuoto per l'altoatesino che rimonta da 0-40 e vince il game con cinque punti consecutivi, 3-1. Il nostro Jannik è in stato di grazia e stravince il quinto game strappando un altro break, 4-1. Un altro capolavoro lo ottiene nel sesto game, stravinto senza concedere nessun quindi all'avversario, 5-1 e vittoria della semifinale sempre più vicina.

Jannik conquista il primo set-point sul 40-40 del settimo game e lo sfrutta subito, vince 6-1 ed è in finale! Come detto, nella giornata di domani alle ore 13.30 italiane troverà in finale Daniil Medvedev, numero 3 del mondo e 2 del tabellone, che non ha mai battuto in carriera. Il russo oggi ha avuto la meglio contro Zverev battuto con il punteggio di 6-3 6-4.

Le parole di Sinner

Questo match è "sicuramente al top" tra quelli più importanti che ho giocato e quindi "sono ovviamente sono molto contento della mia prestazione": è raggiante Sinner dopo la straordinaria vittoria in due set su Carlos Alcaraz. "Ogni partita contro di lui è molto dura, giochiamo entrambi alla grande, rispettandoci molto", ha proseguito parlando dello spagnolo. "Quando ci affrontiamo cerchiamo di stare vicini al nostro limite - ha spiegato ancora Sinner - e oggi ho giocato un pò meglio nei momenti importanti. Il secondo set l'ho vinto 6-1, ma lui ha avuto tante occasioni per rimontare e io ho cercato di rimanere concentrato. Ovviamente il primo (vinto dall'azzurro al tie break, ndr) è stato più frenetico, e ha richiesto ancora più attenzione dal punto di vista mentale".

Sinner

Le parole di Pietrangeli

"Avevo pronosticato che a fine anno sarebbe arrivato tra i primi cinque, ha fatto anche meglio...": lo ha dichiarato un Nicola Pietrangeli molto felice del ranking raggiunto da Jannik Sinner che dopo aver battuto Alcaraz a Pechino è il numero 4 del ranking Atp, eguagliando nell'era Open Adriano Panatta. "E basta con questa era Open, non è che io giocassi a basket...", ha detto scherzando all'Italpress. Come detto, infatti, Pietrangeli fu numero tre del mondo, in singolare, sia nel 1959 sia nel 1960, quando le classifiche erano redatte senza computer. "Comunque, a Jannik il numero quattro gli sta giusto, visto che davanti ha Medvedev, con cui domani giocherà la finale, Djokovic e Alcaraz". Infine, un augurio che si spera possa avverarsi quanto prima. "Jannik è un predestinato, basta sentire la sua palla: tira più forte di tutti. Può salire ancora ma il salto di qualità lo farà vincendo un Grande Slam e per me ci riuscirà presto magari già il prossimo anno".

Binaghi: "Risultato atteso da 47 anni"

"Oggi Jannik raggiunge un traguardo storico che il tennis italiano aspettava da 47 anni. Oggi è la sua festa e di tutto il tennis italiano che grazie a lui e ad altri ragazzi giovani e talentuosi come Berrettini, Musetti, Sonego, Arnaldi e altri avrà 10-15 anni di successi": sono queste la parole del presidente della Fitp, Angelo Binaghi, dopo la vittoria di Sinner su Alcaraz che lo ha portato al quarto posto del ranking mondiale eguagliando Adriano Panatta. "Questa vittoria è dedicata a quei deficienti che lo avevano criticato dopo il suo forfait in Coppa Davis -sottolinea il numero uno del tennis italiano - Oggi è la dimostrazione che Sinner doveva fare quello che ha fatto. Jannik ha un cuore d'oro e ci tiene moltissimo alla maglia azzurra. Spero però che queste critiche, senza senso, continuino perché gli danno una grande carica come quelle del 2021 quando saltò le Olimpiadi di Tokyo e venne attaccato duramente. Lui reagì vincendo a Washington il suo primo 500".

La gioia di Panatta

"Sinner ha battuto, anzi ha preso proprio a 'pallate' Carlos Alcaraz a Pechino ed è in finale, ma soprattutto ha raggiunto il numero 4 della classifica mondiale, come feci io tanti anni fa, e mi ha eguagliato - ha detto Adriano Panatta in un messaggio video sul proprio profilo Twitter -.

Non ci crederete ma sono molto contento, per lui perché è un bravissimo tennista e mi dicono che è anche un bravissimo ragazzo, e finalmente non mi chiamerete più. Adesso, quando lui mi supererà, perché lo farà sicuramente, dico già adesso che sarò ancora più contento, per cui tanti auguri a Sinner e tanti auguri al tennis italiano".

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