Energia e digitale: che cosa ci aspetta davvero

Le diverse sfumature della rivoluzione digitale attualmente in corso riguardano anche l'altra, grande partita di frontiera oggigiorno all'ordine delle priorità politiche nell'Occidente contemporaneo: la transizione energetica. Assieme le due sfide formano un'unica, complessa questione.

Energia e digitale: che cosa ci aspetta davvero

Le diverse sfumature della rivoluzione digitale attualmente in corso riguardano anche l'altra, grande partita di frontiera oggigiorno all'ordine delle priorità politiche nell'Occidente contemporaneo: la transizione energetica. Ciascuno di questi due campi non è da intendersi esclusivamente come una questione riguardante le strutture produttive e industriali, il consumo e le interazioni tra aziende e persone ma come un cambio di paradigma sociale di portata mondiale. La digitalizzazione spinta in via di accelerazione da almeno un quindicennio da tempo ha accelerato l’interconnessione su scala planetaria di fenomeni e processi già fortemente avvicinati dal decollo della globalizzazione e dall’era di Internet. La partita energetica, invece, si giocherà pressochè esclusivamente sulla frontiera dell'efficienza da intendersi come driver per un nuovo modello di sviluppo.

Transizione energetica e transizione digitale sono di fatto un tutt'uno, dunque. Non ci potrà essere transizione verso un'economia più sostenibile e ecologica senza una piena maturazione a livello di mercato di tecnologie oggi in via di completo sdoganamento. E nessuna rivoluzione digitale potrà prender luogo senza che la sfida dell'efficienza unisca modalità di generazione più sostenibili in campo energetico all'utilizzo di connessioni di ultima generazione.

Esistono quattro settori chiave in termini di innovazione propedeutica alla transizione energetica: tecnologie, modelli di business, design del mercato e strutturazione delle unità operative. Dalle reti intelligenti al 5G, dal data management allo sviluppo di soluzioni ad hoc per i clienti con esigenze più strutturate, le tecnologie digitali stanno consentendo agli operatori di accedere in tempo reale a una più facile gestione delle reti energetiche; parimenti, queste nuove tecnologie permettono una gestione sempre più cost-efficient in materia di risparmio di energia e denaro. Un esempio di binomio di questo tipo è rappresentato dalla trasmissione elettrica fa affidamento sulla tecnologia High Voltage Direct Current (Hvdc) e che permette il trasferimento di energia ad altissima tensione su lunghe distanze, consentendo in un contesto che vede le economie globali puntare a una sempre maggiore decarbonizzazione di dare maggior spazio a nuove tecnologie digitali di controllo e monitoraggio delle reti intelligenti e di espandere il raggio d'azione dell'elettricità prodotta con fonti "verdi".

Energia e rivoluzione digitale richiederanno, per procedere efficacemente, processi di sviluppo di matrice antropocentrica, fondati su un continuo adattamento della tecnologia alle richieste degli utenti, fisici o corporate che siano. Nel campo della produzione di idrogeno, della distribuzione energetica, dell'efficientamento termico e energetico degli edifici, nella produzione industriale a basso impatto il filo conduttore è unico, le reti intelligenti sono rese sempre più efficienti e operative da tecnologie abilitanti che, proprio per il loro crescente contenuto di complessità tecnologica, contribuiscono a una maggiore sostenibilità.

Dagli algoritmi di manutenzione predittiva che consentono di valutare il tasso di usura e obsolescenza di una data componente degli impianti aumentandone la vita operativa, l'efficienza e l'efficacia ai sensori intelligenti che distribuiscono energia in rete, l'obiettivo è creare un sistema al servizio dell'uomo e per l'uomo. Garantendo, al contempo, dividendi economici tutt'altro che secondari. Nessuna politica industriale o strategia aziendale può negare la natura duale delle transizioni che stanno cambiando il mondo. E che vanno governate contemporaneamente per non uscire fuori controllo.

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