Turchia, promuove il referendum ma non vota perché ha cambiato casa

Il leader dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu, da pochi mesi a capo del Chp, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo aveva dimenticato di segnalare il cambio di residenza.

Un brutto scivolone per Kemal Kilicdaroglu, da pochi mesi a capo del Chp, il Partito per la giustizia e lo sviluppo, la principale voce dell'opposizione laica in Turchia. Il leader infatti non è riuscito a votare in un referendum chiave per le sorti del Paese e di cui proprio lui era stato uno dei promotori più appassionati nella campagna referendaria per il «no» alla nuova Costituzione, che prevede la riduzione del potere dei militari e sottopone i magistrati a un parziale controllo da parte del Parlamento.

Imbarazzante il motivo della mancata votazione. Secondo il quotidiano Zaman, Kilicdaroglu ha cambiato casa, a Istanbul da Ankara, senza però comunicare il cambio di residenza all'ufficio elettorale del nuovo comune. Si è trovato quindi depennato dal vecchio seggio dove era solito votare, ma non registrato in quello nuovo. Il Chp ha fatto sapere che al momento non sono attese dichiarazioni da parte del leader per commentare l'accaduto.

Il voto sul testo di

parziale riforma della Costituzione è molto delicato perché è considerato come un test di sostegno per il premier Tayyip Erdogan, prima delle elezioni generali del 2011. Secondo le prime stime i sì alla riforma sarebbero il 60%.

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