

I drusi hanno imbracciato le armi e non vogliono la sharia o lo stato islamico come non volevano Assad e non considerano Israele un nemico. Siamo andati nella sede dell'intelligence del deposto regime dove le tracce dell'ormai ex presidente siriano sono state cancellate

Le campane sono tornate a suonare nel cuore di Damasco per la prima domenica dopo la caduta di Assad. Ma i fedeli temono l'arrivo dello Stato islamico. “Noi cristiani abbiamo paura perchè non sappiamo quale sarà il nostro futuro e quello del paese. Il nuovo governo ha garantito che verranno rispettate tutte le comunità, ma vengono da Idlib dove da dieci anni vivevano in uno stato islamico” spiega Georges Assadourian, vescovo armeno di Damasco

Al Jolani ha nominato il suo primo ministro di transizione in Siria e ha un curriculum tutt'altro che rassicurante. Il problema del nuovo governo saranno i gruppi armati. L'analisi di Fausto Biloslavo

Dopo la caduta del regime di Assad, vi sono molte domande su quanto accadrà in Siria. I grandi vincitori solo la Turchia e Israele, ma questi "talebuoni", ex Isis e Al Qaeda, sono diventati davvero democratici? O si creerà un nuovo califfato nel cuore del Medio Oriente, paradiso per i gruppi terroristici? E i russi cosa faranno, per preservare la loro unica base navale sul Mediterraneo?

Siamo a Lipa, in Bosnia, nel campo di finanziato della Ue dal quale i migranti partono per la rotta balcanica arrivando a Trieste attraverso quello che chiamano "Il gioco"

Siamo andati in Bosnia, a Lipa, nel cantone di Bihac. Qui c'è un campo finanziato dalla Ue da dove i migranti sono liberi di partire alla volta dell'Italia. Domani il reportage completo sul Giornale in edicola e online

Il commento di Fausto Biloslavo sulle elezioni Usa

Politica estera, guerra in Ucraina, immigrazione: il ministro per i Rapporti con il Parlamento fa il punto alla vigilia delle elezioni Usa a margine dell'evento organizzato dall'ambasciata americana a Roma

Il deputato di Forza Italia, a margine dell'evento dell'ambasciata Usa in Italia per la notte elettorale, commenta il voto: "La maturità del popolo americano si dimostra nell'accettazione dell'uno o dell'altro candidato quale che sia il risultato. Se sarà to close to call significherà che le elezioni hanno diviso a metà un Paese". E non manca un commento alle politiche italiane
