Un cittadino pachistano si era visto revocare dalla prefettura di Firenze il diritto alle misure d'accoglienza, in quanto aveva percepito lavorando un importo superiore all'assegno sociale. Nonostante ciò, il Tar ha dato ragione al migrante, che non dovrà nemmeno rimborsare il costo dei servizi di cui ha usufruito
