Il neurochirurgo di Zeman: "Non sappiamo se tornerà a parlare"

Sono stabili le condizioni di Zeman ricoverato da ieri al Gemelli: quali sono le ultime informazioni dall'ospedale romano e gli auguri del mondo del calcio

Il neurochirurgo di Zeman: "Non sappiamo se tornerà a parlare"
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La grande paura sembra essere passata: dopo il malore che ha colpito nella giornata di ieri l'ex 'allenatore boemo Zdenek Zeman e ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per una sospetta ischemia cerebrale, sono un po' più confortanti le notizie che arrivano quest'oggi dal reparto di Neurologia (Stroke Unit) dove si trova il 77enne. Il ricovero di ieri è stato necessario dopo un deficit di forza e un disturbo del linguaggio compatibile con ischemia cerebrale in pazienti "con pregressa comorbidità cardiologica e pregresso ictus".

Le condizioni di Zeman

È vigile, collabora con i medici e prosegue le terapie": sono queste le indicazioni arrivate da fonti ospedaliere. Nel corso della giornata è arrivata una precisazione dai medici del Gemelli. "Ha ancora disturbi del linguaggio più che motori", fatica ad articolare le parole ma ha trascorso una notte tranquilla. A tal proposito, il professor Alessandro Olivi, direttore dell'Unità operativa complessa di Neurochirurgia e direttore del Dipartimento di Neuroscienze del Gemelli, ha spiegato di non sapere se Zeman tornerà a parlare. "Ce lo dirà il tempo, dipende quanto è stato in sofferenza il tessuto cerebrale. Al momento ha difficoltà nel linguaggio e nei movimenti dal lato destro del corpo. E' vigile, collabora con i medici ai quali risponde con cenni del capo, annuendo. Capisce tutto. Ora dovrà fare altri test".

Nel corso della giornata verranno effettuati nuovi esami ed accertamenti medici per capire meglio le sue condizioni di salute, come prosegue il recupero e quali possano essere state le cause scatenanti del malore anche se indiziate numero uno sono le sigarette come ha ipotizzato l'ex medico della Roma Mario Brozzi. "Che rabbia, tutta colpa di quelle maledette sigarette. La nicotina gli ha ostruito le arterie". In questo momento non si può ancora considerare fuori pericolo ma è sicuramente confortante il fatto che sia attivo e parli con i medici, bisognerà adesso aspettare che le cure facciano il loro effetto per capire quale sarà l'effettivo decorso e l'evoluzione del quadro clinico.

Le ischemie precedenti

Ricordiamo che il 15 ottobre era già stato colpito da ischemia per la seconda volta dopo il primo caso che aveva vissuto un anno prima e tenuto lontano dai campi da calcio per molto tempo fino a costringerlo al ritiro nel febbraio 2024. Dopo la riabilitazione sempre al Policlinico Gemelli aveva fatto ritorno a casa e si sperava che episodi come quello delle ultime ore non ricapitassero più. Nell'episodio di ottobre era stato colpito da un deficit di movimento soprattutto sulla parte destra del corpo mentre questa volta ha avuto problemi a parlare e muovere una gamba.

I messaggi dal mondo del calcio

"Lo sai mister, siamo sempre con te": con queste semplici ma significative parole sui canali social il Pescara Calcio ha voluto far sentire la sua vicinanza al boemo. Poco dopo sono arrivate le parole anche di Sergio Cragnotti, suo presidente ai tempi della Lazio. "Spero che Zeman torni presto quello che è semrpe stato, un leone. Ma gli consiglio di fumare di meno", ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport.

Non poteva mancare anche la vicinanza di Rosella Sensi, suo presidente ai tempi della Roma. "Mister, sei un combattente come hai dimostrato nella Roma. In questo momento come in altre occasion tutto il popolo giallorosso tifa per te".

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