"Ha iniziato a tagliarsi": la violenza choc del maestro di salsa sulla 12enne

Il caso è avvenuto a Roma. Prima avrebbe mostrato alla ragazzina un video porno sullo smartphone, poi allusioni, fugaci contatti fisici, e perfino proposte contenute in messaggi inviati via WhatsApp. Infine l’episodio decisivo che avrebbe spinto la 12enne a parlare

"Ha iniziato a tagliarsi": la violenza choc del maestro di salsa sulla 12enne
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Una vicenda oscura, di presunti abusi sessuali su minore, finisce in tribunale, rivelando delle conseguenze devastanti sulla ragazzina che ha ricevuto attenzioni indesiderate da un adulto. Un adulto che aveva conquistato la fiducia della madre di una 12enne, madre che ora testimonia contro di lui in aula. Naturalmente i nomi dei protagonisti non vengono rivelati: l'identità rimane riservata per tutelare infatti la giovanissima sopravvissuta alla violenza.

Il caso, approdato in tribunale, è accaduto nella zona di Roma: qui un maestro di salsa 50enne sarebbe entrato in confidenza con una donna che frequentava la sua scuola di ballo. All’inizio a lei sarà parsa un’amicizia come tante, nata in un luogo ricreativo. Ma poi l’intera prospettiva della donna è cambiata.

Nel 2017, il maestro, che come spiega Repubblica avrebbe rappresentato una presenza abbastanza usuale in casa della donna, si sarebbe reso disponibile per badare alle tre figlie minorenni della donna, quando questa non era in casa, o magari anche per piccoli lavori, come aiutare a montare la piscina gonfiabile in estate.

L’uomo tuttavia, partendo da approcci vaghi, si sarebbe avvicinato in particolare a una delle tre ragazzine, una 12enne, arrivando a infilarsi perfino con lei nel letto. Per questo ora il maestro di ballo deve difendersi dall’accusa di violenza sessuale su minore e il tribunale sta ricostruendo la presunta escalation delle molestie.

Dapprima avrebbe mostrato alla ragazzina un filmato sullo smartphone: lei pensava si trattasse di un cartone animato e invece era un video porno. Poi ci sarebbero state le allusioni, fugaci contatti fisici, e perfino proposte contenute in messaggi inviati via WhatsApp. Infine l’episodio decisivo che avrebbe spinto la 12enne a parlare: il maestro si sarebbe infilato nel letto a castello della ragazzina, che lo avrebbe preso a calci, buttandolo con enormi sforzi giù dalla struttura e allertando così la babysitter, che avrebbe provveduto, non senza difficoltà, a mettere alla porta l’uomo.

Qualche giorno dopo l’accaduto, la 12enne si sarebbe confidata con il padre durante un incontro per una cena. L’ex marito della donna avrebbe raccontato che la figlia “era triste, era silenziosa”.

Anche la madre della ragazzina ha testimoniato in tribunale e, come detto, ha raccontato le conseguenze che gli avvenimenti avrebbero avuto sulla giovanissima: “Abbiamo dovuto portare nostra figlia dallo psicologo, aveva iniziato ad autolesionarsi”. La ragazzina avrebbe infatti iniziato a procurarsi dei tagli sulle braccia, una forma di autolesionismo potenziale sintomo di un grande malessere.

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