"L'emergenza sanitaria è finita". La decisione dell'Oms sul Covid-19

Finisce l'era della pandemia da Covid-19: lo ha dichiarato l'Oms spiegando perché il virus fa molta meno paura rispetto al passato

"L'emergenza sanitaria è finita". La decisione dell'Oms sul Covid-19

Era la notizia che si aspettava da oltre tre anni: il Comitato tecnico dell'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato la fine dello Stato di Emergenza dovuto al Covid-19. Il direttore generale, Tedros Ghrebreyesus, ha comunicato di aver "accettato l'indicazione" perché si tratta di un "problema sanitario consolidato e in corso che non costituisce più un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC)" . Questo status durava ormai ininterrottamente dal 30 gennaio 2020.

Atto dovuto ma "tardivo"

"Credo che sia un atto dovuto, arriva anche con un pò di ritardo. L'Oms, se avesse deciso in maniera diversa, avrebbe perso di credibilità". ha dichiarato poco dopo la notizia, all'Agi, l'infettivologo Matteo Bassetti, Direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova. "La pandemia ci ha insegnato che l'Oms deve avere una capacità maggiore di imporsi anche a livello sovragovernativo, deve cioè poter intervenire e se dovesse ripetersi un evento come quello accaduto in Cina deve avere possibilità di intervenire indipendentemente", ha sottolineato l'esperto.

La nota dell'Oms

Sebbene sul comunicato si legga che il problema sanitario è consolidato e in corso, non bisogna farsi prendere da inutile panico: se non costituisce più interesse internazionale significa che la malattia è diventata nella stragrande maggioranza dei casi pressoché innocua e comunque gestibile come la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea. "Ci sono prove di una riduzione dei rischi per la salute umana determinata principalmente dall'elevata immunità a livello di popolazione da infezioni, vaccinazioni o entrambe". Omicron e le sue varianti, infatti, sono meno virulente rispetto alle precedenti e oltre a una migliore getione dei casi clinici. "Questi fattori hanno contribuito a un significativo calo globale del numero settimanale di decessi, ricoveri e ricoveri in unità di terapia intensiva correlati a COVID-19 dall'inizio della pandemia. Mentre SARS-CoV-2 continua ad evolversi, le varianti attualmente in circolazione non sembrano essere associate a una maggiore gravità", si legge.

I numeri della pandemia

La tanto attesa decisione è stata ufficializzata e resa pubblica in un comunicato dal direttore generale dell'Oms dopo la riunione di ieri dove il comitato di emergenza aveva discusso e analizzato l'attuale situazione globale. Tutti sappiamo che il virus circola ma grazie a vaccini, farmaci, immunità di gregge e soprattutto al cambiamento radicale espresso dalle sue varianti, adesso si tratta di una malattia endemica al pari di patologie come l'influenza e, soprattutto, curabile. L'Oms ha ricordato che il virus venuto dalla Cina ha provocato circa 20 milioni di decessi in tutto il mondo oltre ad aver infettato circa 765 milioni di persone. Già da molti mesi, però, il numero di vittime e contagi nel mondo si è sempre di più abbassato con l'unica controtedenza, lo scorso gennaio, in Cina che era stata colpita da un'ondata di casi.

Cos'è lo Stato di emergenza sanitaria

Come detto all'inizio, l'Oms ha dichiarato la fine di questa emergenza: quando fu istituita venne usata per "un evento straordinario che costituisce un rischio di salute pubblica per diversi Stati attraverso la diffusione internazionale di una malattia, e che potenzialmente richiede una risposta coordinata a

livello internazionale". Come abbiamo visto sul Giornale, da maggio non è più obbligatorio nel nostro Paese l'uso delle mascherine negli ospedali se non in situazioni in cui ci si trova a contatto con pazienti fragili, malati o immunodepressi.

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