Charlie risponde ad Amatrice: "La querela? Non ci fa paura"

Il direttore di Charlie è durissimo: "Sui social c'è una reazione esagerata, vedo una cretinosfera e ospedale psichiatrico a cielo aperto"

Charlie risponde ad Amatrice: "La querela? Non ci fa paura"

Charlie Hebdo risponde alla querela presentata dal Comune di Amatrice dopo le durissime vignette del post-terremoto, dove le vittime innocenti venivano raffigurate come lasagne sotto la scritta "sisma all'italiana".

E il settimanale francese non ci va certo giù leggero, come del resto è suo costume. Il direttore Riss rivendica la scelta di pubblicare quelle illustrazioni: "Ci sono state tante dichiarazioni, la denuncia aspettiamo di vederla, vediamo di che si tratta. Ma non ci fa nessuna paura, di vignette come questa ne abbiamo fatte a decine, è una come un'altra, di umorismo nero", ha detto parlando alla radio France Inter. Riss parla di "reazione spropositata", ricordando come "nessun italiano protestò" dopo le vignette sugli attentati in Belgio. "C'è un clamore completamente sproporzionato sui social", ha affermato Riss, parlando di "cretinosfera" e "ospedale psichiatrico a cielo aperto".

Il Comune di Amatrice aveva denunciato il settimanale

satirico francese per quello che aveva definito "un macabro, insensato e inconcepibile vilipendio delle vittime di un evento naturale", ipotizzando la configurabilità di un caso di diffamazione aggravata.

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