Nuovo crollo per l'industria italiana. I dati dell'Istat segnano ancora pesanti segni meno. A febbraio gli ordinativi dell’industria sono calati su base mensile del 2,5% e segnando un tonfo del 13,2% su base annua. Trascinati in basso dal mercato interno, gli ordinativi segnano così il più forte calo dall’ottobre del 2009.
Migliora invece il fatturato che a febbraio è salito, su base mensile, del 2,3% dopo il calo di gennaio, mentre è sceso dell’1,5% su base annua. Per quanto riguarda il settore delle auto il fatturato è sceso, a febbraio, del 6,4% su base annua, mentre gli ordinativi sono diminuiti del 17,9%.
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gamma
19 Apr 2012 - 10:56
E' logico che le aziende italiane siano in fortissime difficoltà. Specialmente quelle medio-piccole che esportano poco e i cui clienti sono per la maggior parte italiani, sono tar-tassati in maniera indegna, hanno i dipendenti più cari del mondo, non perchè i dipendenti trovino molti soldi in busta paga, ma perchè la busta paga viene rapinata da uno stato vorace ed esoso. Le banche non concedono finanziamenti a queste aziende perchè ne temono l'insolvibilità. Quelle che possono chiudono in Italia e riaprono in altri paesi europei. Quelli che non possono farlo, tranne poche eccezioni, si avviano verso una lenta quanto inevitabile morte. Intanto la Ducati, un pezzo glorioso della nostra imprenditoria, viene in questi giorni acquistata dai tedeschi di Audi-Wolkswagen e io penso che pian pianino la produzione verrà spostata in Germania. Non subito, non tutto, certo, ma finirà così. E Monti si lamenta che le aziende italiane non innovano e non fanno ricerca. Ma c'è o ci fa ?

19 Apr 2012 - 10:56
E' logico che le aziende italiane siano in fortissime difficoltà. Specialmente quelle medio-piccole che esportano poco e i cui clienti sono per la maggior parte italiani, sono tar-tassati in maniera indegna, hanno i dipendenti più cari del mondo, non perchè i dipendenti trovino molti soldi in busta paga, ma perchè la busta paga viene rapinata da uno stato vorace ed esoso. Le banche non concedono finanziamenti a queste aziende perchè ne temono l'insolvibilità. Quelle che possono chiudono in Italia e riaprono in altri paesi europei. Quelli che non possono farlo, tranne poche eccezioni, si avviano verso una lenta quanto inevitabile morte. Intanto la Ducati, un pezzo glorioso della nostra imprenditoria, viene in questi giorni acquistata dai tedeschi di Audi-Wolkswagen e io penso che pian pianino la produzione verrà spostata in Germania. Non subito, non tutto, certo, ma finirà così. E Monti si lamenta che le aziende italiane non innovano e non fanno ricerca. Ma c'è o ci fa ?

19 Apr 2012 - 10:49
con la spremuta di tasse i cialtroni si aspettavano qualcosa di diverso?!?

19 Apr 2012 - 10:56
E' logico che le aziende italiane siano in fortissime difficoltà. Specialmente quelle medio-piccole che esportano poco e i cui clienti sono per la maggior parte italiani, sono tar-tassati in maniera indegna, hanno i dipendenti più cari del mondo, non perchè i dipendenti trovino molti soldi in busta paga, ma perchè la busta paga viene rapinata da uno stato vorace ed esoso. Le banche non concedono finanziamenti a queste aziende perchè ne temono l'insolvibilità. Quelle che possono chiudono in Italia e riaprono in altri paesi europei. Quelli che non possono farlo, tranne poche eccezioni, si avviano verso una lenta quanto inevitabile morte. Intanto la Ducati, un pezzo glorioso della nostra imprenditoria, viene in questi giorni acquistata dai tedeschi di Audi-Wolkswagen e io penso che pian pianino la produzione verrà spostata in Germania. Non subito, non tutto, certo, ma finirà così. E Monti si lamenta che le aziende italiane non innovano e non fanno ricerca. Ma c'è o ci fa ?
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