"D'obbligo i correttivi in Aula". I dubbi sulle nuove norme per la cittadinanza

Il decreto legge che automatizza la cittadinanza solo fino ai discendenti con nonni italiani non piace alla Lega: "Però si vorrebbe regalare la cittadinanza a giovani immigrati, spesso islamici". FI: "Stupiti"

"D'obbligo i correttivi in Aula". I dubbi sulle nuove norme per la cittadinanza
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Su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, e del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per il quale "i discendenti di cittadini italiani, nati all'estero, saranno automaticamente cittadini solo per due generazioni: solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia sarà cittadino dalla nascita". Prima di questo decreto, poteva ottenere la cittadinanza qualunque discendente che avesse almeno un bisnonno italiano. Questo ha causato un certo malcontento tra le file della Lega, che è stato espresso tramite le parole dei deputati della Lega Dimitri Coin e Graziano Pizzimenti, ai quali ha risposto Forza Italia.

"Singolare che nel governo qualcuno abbia deciso di dare una stretta ai discendenti di chi è emigrato all'estero, in larga parte di origine veneta, lombarda, piemontese o friulana, e quindi di cultura cattolica, ma poi pensi di regalare la cittadinanza a giovani immigrati che spesso sono islamici", ha dichiarato Coin, probabilmente in riferimento allo Ius Italiae proposto da Forza Italia. "Incredibile ci si preoccupi più dei nostri bisnonni: in aula saranno doverosi dei correttivi", ha proseguito Coin. Secondo Pizzimenti, invece, "l'idea di limitare ai discendenti italiani emigrati all'estero l'accesso alla cittadinanza lascia perplessi. Si parla di nostri nonni, bisnonni, che vengono da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, e delle loro origini tramandante nelle loro discendenze, anche se nate e cresciute all'estero". Anche lui, come il collega, ribatte sul fatto che "si vorrebbe regalare la cittadinanza a giovani immigrati, spesso islamici. Affronteremo e modificheremo in Aula questa proposta".

Il portavoce di Fratelli d'Italia, Raffaele Nevi, interpellato sulle dichiarazioni dei leghisti rivolte principalmente gli azzurri si dice stupito del fatto che "i deputati della Lega dicano cose diverse rispetto a quello che hanno votato i loro stessi ministri in Cdm. Nell'iter di conversione in Parlamento tutto si può migliorare, ma questa mi pare una norma sacrosanta e urgente anche per mettere fine a truffe e palesi violazioni della normativa sulla cittadinanza, che va meritata e non regalata". Il riferimento è alle tantissime richieste di cittadinanza avanzate nei Comuni per il riconoscimento della cittadinanza da parte di soggetti che non sono nemmeno mai stati nel nostro Paese. In Val di Zoldo ce ne sono state almeno 3000 provenienti dal Brasile.

Il passaporto italiano fa gola a molti, essendo uno dei più forti al mondo. Sullo Ius Italiae, Nevi ribadisce: "Resta un nostro obiettivo, speriamo che si ragioni tutti insieme su una proposta molto importante".

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