L'ultimo delirio di Grillo: "Al Qaeda bombardi Roma"

Il leader del M5S si scaglia contro la missione in Mali. E suggerisce un obiettivo alternativo: il Parlamento

L'ultimo delirio di Grillo: "Al Qaeda bombardi Roma"

A tutto c'è un limite. Si può essere contrari all'intervento dell'Italia in Mali, ma da qui a invitare Al Qaeda a bombardare Roma c'è un abisso. Beppe Grillo, a capo di quello che secondo i sondaggi Swg è il terzo partito d'Italia, nel suo comizio dal palco di piazza Maggiore a Bologna, non ha mezze misure.

E per esprimere il suo dissenso nei confronti della missione in Mali invita Al Qaeda, in caso di rappresaglie per l’escalation militare, a indirizzare i propri missili verso "una ridente cittadina, un po' più a Sud di Bologna", cioè Roma.

Insomma, il guru pentastallato suggerisce un obiettivo alternativo all’eventuale terrorista islamico che volesse rispondere alla missione franco-alleata, missione dalla quale Grillo si dissocia richiamandosi alla Costituzione.

Il nonpiùcomico fornisce pure le coordinate Gps della Camera, ma fa presente all'interlocutore islamico di bombardare "prima

del 25 febbraio sennò finisce che ci prendiamo anche noi". Infine, in un altro passaggio, Grillo rincara la dose e si chiede: "Ma se Al Qaida viene qua, si incazza e fa una rappresaglia, con chi ce la dobbiamo prendere?".

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