Giallo sul 2015, la Turchia annulla la sua partecipazione La ripicca per l'appoggio dell'Italia a Dubai

Giallo sul forfait della Turchia che rinuncia alla sua partecipazione all'Expo. A riportarlo il sito del quotidiano Hurriyet, spiegando che la decisione è stata comunicata alle autorità italiane la scorsa settimana, senza una motivazione ufficiale. La decisione potrebbe essere stata presa per il mancato sostegno dell'Italia, pur inizialmente promesso, alla candidatura di Smirne (l'avversaria battuta da Milano per l'edizione 2015) all'Expo 2020. Avendo l'Italia preferito Dubai. Altre fonti diplomatiche dello stesso giornale confermano che la Turchia «molto probabilmente non sarà presente all'Expo, ma la decisione non è politica». Una decisione improvvisa, visto che proprio la partecipazione della Turchia all'Expo è stata tra le motivazioni principali della visita del presidente Abdullah Gul in Italia tre settimane fa. Un altro motivo potrebbe essere il costo, ma lo stesso quotidiano la definisce poco probabile perché si tratterebbe di «solo 15 milioni di dollari». L'ambasciata italiana ha assicurato di essersi «attivata immediatamente e speriamo che la decisione sia rivista, anche alla luce degli ottimi rapporti tra Italia e Turchia». Mentre non sembra preoccupato il commissario Expo Giuseppe Sala che parla di una situazione «ampiamente recuperabile, vediamo nei prossimi giorni».

Spiegando che «non c'è nessuna decisione definitiva, c'è una lettera che esprime le loro problematiche». Ricordando che «la Turchia ospiterà l'Expo internazionale tra Milano e Dubai». E aggiungendo che «troverei strano che il Paese che si candida alla prossima esposizione, poi non si presenti qui a Milano».

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