La mossa di Biden che può cambiare tutto: ecco cosa ha firmato

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato un provvedimento legislativo che accelererà l'invio di armi agli ucraini. Il provvedimento ricorda una legge contro Hitler che risale al 1941

La mossa di Biden che può cambiare tutto: ecco cosa ha firmato

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha da poco firmato un provvedimento che serve ad accelerare l'inoltro di armi alle forze ucraine e che è associabile ad un'altra legge che venne sottoscritta nel 1941 per coadiuvare l'esercito britannico nella lotta contro Adolf Hitler.

Il nome della legge - così come ripercorre l'Ansa - è "Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act". L'atto ricorda molto quanto predisposto dall'ex presidente Franklin Delano Roosevelt alle soglie dell'ingresso in guerra degli Stati Uniti, durante il Secondo conflitto mondiale. In relazione alla votazione della legge avvenuta circa trenta giorni fa all'interno della Camera dei Rappresentanti, vale la pena segnalare come soltanto dieci membri dell'organo elettivo abbiano votato contro la legge che Biden ha firmato in queste ore.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato Biden per la scelta operata e ha garantito la vittoria "insieme".

La scelta del leader Usa segue di poco la replica del Pentagono al discorso pronunciato oggi da Vladimir Putin in occasione della Giornata della vittoria. "Abbiamo sentito le stesse spacconate, le stesse falsità, le stesse bugie, in termini di retorica, che abbiamo sentito dall'inizio", ha fatto presente John Kirby, che svolge l'incarico di portavoce del quartiere generale della Difesa Usa. In merito alle accuse di nazismo che anche oggi lo "Zar" ha continuato a muovere nei confronti dell'Ucraina, Kirby ha detto quanto segue: "Le dichiarazioni di Putin che in Ucraina ci sono i nazisti sono ridicole. In Ucraina ci sono gli ucraini".

Sempre oggi, peraltro, il segretario della Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin ha telefonato al suo omologo ucraino, comunicando che gli Usa continueranno a garantire sostegno anche militare al Paese guidato da Volodymyr Zelensky.

Domani, invece, sarà il giorno dell'arrivo negli Stati Uniti del premier italiano Mario Draghi.

I due - come ripercorso dalla fonte citata - affronteranno due argomenti su tutti: "Parleranno di come continuare a imporre sanzioni su Putin e la Russia e di come continuare ad aiutare gli ucraini", ha osservato il portavoce della Casa Bianca. E ancora: "Parleranno anche della cooperazione bilaterale in vari ambiti".

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