
Cresce la tensione tra Russia e Ucraina. Il servizio di sicureza russo (il celebre Fsb) ha infatti annunciato di aver sventato un attacco terroristico in Crimea pianificato dall'intelligence ucraina con l'obiettivo di destabilizzare la penisola annessa da Mosca nel 2014 (QUI PER VEDERE IL REPORTAGE DE GLI OCCHI DELLA GUERRA DAL DONBASS).
Gli attentati, si legge in una nota diffusa dai russi, "sono stati orchestrati dalla Direzione generale di intelligence del ministero della Difesa ucraino e avevano come obiettivo infrastrutture vitali per la penisola" di Crimea.
"I terroristi e le azioni di sabotaggio - aggiunge la nota - vogliono destabilizzare la situazione sociopolitica durante le elezioni federali e regionali" convocate per il prossimo 18 settembre.
Un agente dei servizi di sicurezza russi è morto durante la cattura dei presunti sabotatori, il 7 agosto nei pressi di Armiansk, al confine tra Crimea e Ucraina.
"Sul luogo dello scontro armato sono stati trovati 20 artefatti esplosivi con una potenza totale pari a 40 chili di tritolo, detonatori, munizioni, mine antiuomo, granate e armi con cui sono armate le unità speciali delle forze armate ucraine", si legge nella nota. Secondo il Fsb, unità speciali di Kiev si sono infiltrate in Crimea per colpire e tornare in territorio ucraino, contando sull'appoggio di blindati dal territorio nazionale di Kiev, i cui spari hanno ucciso un soldato russo.
L'operazione si è conclusa con l'arresto di diversi cittadini russi e ucraini, tra questi ultimi Yevgueni Panov, ritenuto dal Fsb un membro dell'intelligence militare di Kiev e uno dei leader del gruppo di sabotatori.
Ma Kiev nega ogni accusa
"Informazioni false". Così un portavoce dell'intelligence del ministro della Difesa ucraino ha definito le accuse avanzate dal Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) sui presunti attacchi terroristici che sarebbero stati sventati in Crimea l'8 agosto scorso.
Il portavoce, secondo quanto riferisce il KyivPost, ha negato che delle forze
speciali avrebbero tentato un'incursione nel territorio della Crimea, ingaggiando degli scontri a fuoco con le unità dell'Fsb in cui sarebbero peraltro morti un militare russo e un agente dello stesso servizio di sicurezza.
1) il ritrovamento di armi delle forze armate ucraine in Crimea non è certo sorprendente dato che la Crimea era (ed è ancora legittimamente) parte dell'Ucraina e quini è ovvio che siano rimasti in mano ai Russi materiali bellici di Kiev, per cui questo non prova un attacco ucraino in Crimea,
2) secondo e ben più importante, la Crimea è stata occupata con la forza da Mosca e annessa con un referendum farsa e continua ad appartenere secondo il diritto internazionale all'Ucraina, fatto che il giornalista "dimenitca" di dire, per cui ogni eventuale atto militare o diplomatico di Kiev per riprendere il controllo della Crimea è assoluatmente legittimo