Stop al dialogo tra Fca e Renault, Elkann: "Irragionevole andare avanti"

Il gruppo automobilistico italiano annuncia lo stop della fusione con il gruppo francese. Parigi dichiara "Delusi per il fallimento". Il rampollo di casa Agnelli ribatte:"Mancano le condizioni politiche".

Stop al dialogo tra Fca e Renault, Elkann: "Irragionevole andare avanti"

Il presidente di Fca John Elkann ha annunciato nella notte l'interruzione del dialogo con il gruppo francese per la fusione tra il gruppo Renault e l'ex gruppo Fiat oggi legato a Chrysler. "La scelta di interrompere il dialogo non è stata presa con leggerezza ma con un obiettivo in mente: la protezione degli interessi della nostra società e di coloro che lavorano qui, tenendo chiaramente in considerazione tutti i nostri stakeholder", ha scritto Elkann in una lettera rivolta ai dipendenti, giustificando così la decisione di ritirare la proposta di fusione con Renault.

La notizia, conferma da entrambe le parti, è stata divulgata al termine dell'incontro dall'agenzia d'informazione Bloomberg e dal Wall Street Journal . "Il Cda ha deciso di ritirare con effetto immediato la proposta di fusione avanzata a Groupe Renault", si legge nella nota ufficiale di Fca, e le motivazione, secondo il presidente Elkann sarebbero da attribuire alla mancanza delle adeguate "condizioni politiche" che hanno reso "Irragionevole andare avanti" nella trattativa. Renault si difende dichiarando di aver ""Abbiamo lavorato costruttivamente".

"Fca continua a essere fermamente convinta - continua la nota - della stringente logica evolutiva di una proposta che ha ricevuto ampio apprezzamento sin dal momento in cui è stata formulata e la cui struttura e condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti. È tuttavia divenuto chiaro che non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo". Fca esprime "sincera gratitudine a Groupe Renault, in particolare al suo presidente, al suo amministratore delegato ed agli Alliance Partners, Nissan Motor Company e Mitsubishi Motors Corporation, per il loro costruttivo impegno in merito a tutti gli aspetti della proposta di Fca. Fca continuerà a perseguire i propri obiettivi implementando la propria strategia indipendente", conclude la nota riporta da Repubblica.

Parigi si è dichiarata "delusa" del mancato affare tra i due colossi automobilistici, ma le condizioni dettata dal gruppo transalpino proprio non si confacevano alla linea del gruppo Fca, che non intendeva concedere a Renault la sede "operativa" Fca-Renault in Francia, alcune garanzie sui siti industriali e l'occupazione, la pretesa di un posto nel Cda per un rappresentante governativo governativo francese. John Elkann si rivolto ai dipendenti confessando: "Ci vuole coraggio per iniziare un dialogo come abbiamo fatto noi.

Quando però diventa chiaro che le conversazioni sono state portate fino al punto oltre il quale diventa irragionevole spingersi, è necessario essere altrettanto coraggiosi per interromperle e ritornare immediatamente all'importante lavoro che abbiamo da fare". Fca si è ora dichiarata aperta a nuove opportunità.

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