"Morto il libico al Megrahi" Ma il legale smentisce: "E' vivo"

Sky News: "L’attentatore di Lockerbie è morto oggi a causa di un tumore alla prostata". Poi la smentita del legale: "Non è vero". L’ex agente dei servizi segreti libici era stato rilasciato da un carcere scozzese il 20 agosto scorso per ragioni umanitarie

"Morto il libico al Megrahi" 
Ma il legale smentisce: "E' vivo"

Tripoli - E' giallo sull’attentatore di Lockerbie, Abdul Baset Ali al Megrahi. Prima la notizia di Sky News: "L'ex agente libico è morto oggi a causa di un tumore alla prostata". Ma il legale scozzese smentisce tutto: "Non è vero, è ancora vivo". L’ex agente dei servizi segreti libici era stato rilasciato da un carcere scozzese il 20 agosto scorso per ragioni umanitarie, con i medici che gli davano al massimo tre mesi di vita.

Il rilascio dell'ex agente libico Il rilascio di al Megrahi, 57 anni, condannato all’ergastolo per l’attentato del 21 dicembre del 1988 nei cieli scozzesi di Lockerbie, costato la vita a 270 persone, aveva suscitato molte polemiche, in particolare per l’accoglienza da eroe che gli era stata riservata al suo rientro a Tripoli.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva definito la sua liberazione un "errore", mentre il governo del premier britannico Gordon Brown, finito nell’occhio del ciclone, aveva declinato ogni responsabilità, sostenendo che la decisione era stata della giustizia scozzese. Salvo poi ammettere, come da molti sostenuto sin dall’inizio, che dietro il rilascio di al Megrahi ci fossero sostanziosi contratti petroliferi per le imprese britanniche in Libia. 

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