I segreti di Lynch, il tycoon vicino ai servizi. Gli "ispettori" inglesi blindano l'inchiesta

Gli investigatori del Regno Unito a Palermo per seguire le operazioni. Il nodo delle assicurazioni da decine di milioni

I segreti di Lynch, il tycoon vicino ai servizi. Gli "ispettori" inglesi blindano l'inchiesta
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Importanti segreti inerenti alla Gran Bretagna e ad altri Paesi potrebbero essere custoditi in fondo al Mediterraneo. A 49 metri di profondità, nello specchio d'acqua di Porticciolo, sulla costa palermitana, dentro lo yacht di lusso Bayesian potrebbe esserci un autentico tesoro di informazioni sensibili. Si potrebbe azzardare che, nonostante il magnate Mike Lynch non fosse al lavoro ma in vacanza, nei suoi dispositivi e in quelli degli esponenti dell'alta Finanza e dell'avvocatura britannica morti con lui, potrebbero esserci dati importanti, tanto da convogliare in Italia una squadra di investigatori del Regno Unito specializzati nei disastri in mare e che potranno dare supporto tecnico alle indagini aperte dalla procura di Termini Imerese.

Le parole rassicuranti dell'ambasciatore britannico Edward Llewellyn sul fatto che l'invio degli investigatori della Marina UK sia una prassi in caso di incidenti in mare che coinvolgono natanti britannici, sicuramente rappresentano il vero, ma instillano anche un sospetto che ci possa essere dell'altro visto il calibro dei passeggeri del Bayesian, la crème de la crème della Finanza britannica e dell'Hi-tec. Lynch, assolto lo scorso giugno da una giuria statunitense dalle accuse relative alla vendita della sua società di software Autonomy a Hewlett-Packard (Hp) nel 2011, aveva rapporti con i servizi segreti di mezzo mondo, cosa che ha fomentato le tesi complottiste alimentate anche dalla certamente strana coincidenza della morte, poche ore prima di quella di Lynch, del coimputato nel processo, e anche lui scagionato, Stephen Chamberlain, 51 anni, ex top manager della multinazionale informatica Autonomy, investito sabato mattina da una Vauxhall Corsa blu mentre faceva jogging a Stretham, a nord di Cambridge. La posta in gioco è sicuramente altissima.

Il Bayesian, yacht a vela di lusso di 56 metri, con albero maestro da record in alluminio di 72 metri realizzato da Perini Navi, secondo il The Sun valeva almeno 16,5 milioni di euro. Ci sono, dunque, in ballo tanti soldi a cominciare dalle assicurazioni, quella sul natante e quella sulla vita che i passeggeri avrebbero stipulato. Il massimale assicurativo sarebbe di due miliardi di dollari e, come riporta ancora il tabloid britannico The Sun, sono dodici i gruppi Insurance in grado di erogare questo tipo di copertura.

Lynch aveva pensato di vendere l'imbarcazione per 30 milioni di sterline e lo aveva messo sul mercato lo scorso marzo. Poi l'assoluzione in tribunale e la decisione di mettere in stand by la vendita e di partire in vacanza sul Mediterraneo per poi rivalutare il da farsi in autunno.

Commenti
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Avatar di investigator13 investigator13
23 Ago 2024 - 12:26
forse è tardi capire cosa sia successo realmente. Anche perchè il bollettino del mare vietava la navigazione. Infatti i pescatori non si sono azzardati uscire per la pesca, E possibile pensare che chiunque navighi sia sempre connesso con la Capitaneria di porto quindi lo scenario della tempesta in mare sia stata l'occasione; "nessuno ha colpa", E 0vvio che non ci si può adagiare come un incidente in mare.
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Avatar di Veloce Veloce
23 Ago 2024 - 10:30
Mossad e Servizi Inglesi ?

Sicuramente una brava persona ! RIP.
Avatar di claudioremonti claudioremonti
23 Ago 2024 - 10:37
per favore non cancellate sempre i miei commenti su questo caso. Non si è trattato di un incidente, è la sola barca che è affondata e, vista la tipologia di barca, ciò non ha sesno. Inoltre, visto chi c'era a bordo, una comnistione di uomini d'affari, servizi segreti e studi legali internazionali è chiaro che vi sia ben altro. Basta guardare in rete per trovare possibili spiegazioni con tanto di supporti
Avatar di vince50_19 vince50_19
23 Ago 2024 - 10:39
Ah ... ecco.. quando ci sono i "servizi" in mezzo, anything can happen.. Chissà se verrà fuori la verità vera!
Avatar di Happychild Happychild
23 Ago 2024 - 11:02
Mah! Non sono un esperto in materia,ma suppongo che eventuali "dispositivi" (PC,tablet etc) che custodissero scottanti segreti militari,finanziari e chissà cosa,una volta finiti in mare non sia possibile recuperare alcunché. Pertanto.....
Avatar di rimauro rimauro
23 Ago 2024 - 11:55
@Happychild
Avatar di investigator13 investigator13
23 Ago 2024 - 12:26
forse è tardi capire cosa sia successo realmente. Anche perchè il bollettino del mare vietava la navigazione. Infatti i pescatori non si sono azzardati uscire per la pesca, E possibile pensare che chiunque navighi sia sempre connesso con la Capitaneria di porto quindi lo scenario della tempesta in mare sia stata l'occasione; "nessuno ha colpa", E 0vvio che non ci si può adagiare come un incidente in mare.
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