
Se il «campo largo» continua a dividersi sulla politica estera, la Cgil si prepara alla «rossa primavera». Da Gaza al no al riarmo, il sindacato studia un'offensiva su tutti i fronti contro il governo. Per capire che la piattaforma di Maurizio Landini (foto) non riguarda soltanto il lavoro e i temi sociali, sarebbe bastato leggere il titolo dell'assemblea pubblica convocata sabato dalla Cgil. «Lavoro», ovviamente. Ma anche «pace, ambiente e diritti». Poi un sottotitolo tutto «politico»: «L'Europa e il mondo di fronte a sfide inedite». Landini rilancia la nuova fase battagliera della Cgil con un'intervista concessa lunedì al Corriere della Sera. Il numero uno della Cgil collega la Difesa alla questione sociale, poi dice di appoggiare la piazza anti-riarmo del M5s, ma precisa, smentendo le indiscrezioni su una partecipazione ufficiale del sindacato, pur lasciando aperto lo spiraglio di eventuali partecipazioni a titolo personale. «La Cgil non aderisce a manifestazioni di partito. Poi, le singole persone faranno quello che ritengono più opportuno. Il segretario della Cgil non partecipa. Ma noi siamo rispettosi di questa e di altre iniziative contro il riarmo», risponde Landini. Che poi cavalca il no al riarmo e il pacifismo. «Credo che il riarmo sia una stupidata totale. Qui siamo davanti a scelte di fondo. Quando produci le armi poi le devi usare. Non è accettabile questa ipotesi di riconversione, perché così si entra in una economia di guerra, quando invece alle persone bisogna dare sviluppo e diritti», attacca. Il contropiede della Cgil partirà ad aprile. Il gancio è la campagna sui referendum per il lavoro, ma anche su quello per la cittadinanza. Sfruttando le convergenze con M5s, Avs e con la sinistra del Pd, Landini vuole guidare la campagna referendaria da leader. Sempre più politico. L'appuntamento è per venerdì e sabato 11 e 12 aprile, alla Camera del lavoro di Milano per il via alla campagna elettorale per i referendum di giugno. La sigla - annuncia Landini - si chiama Futura 2025 e sarà «uno spazio che vuole sottolineare come la politica non è solo quella dei partiti, ma si articola anche e soprattutto grazie alla partecipazione dal basso». Insomma, un contenitore di associazioni per lanciare la volata referendaria alla Cgil. «Non è facile in un Paese dove ormai metà degli elettori non va a votare ma ci sono tutti i presupposti per raggiungere il quorum», insiste Landini, che vede nella campagna una scommessa per rilanciare il sindacato.
Ma non solo. Tocca registrare l'attivismo di Landini anche sulla guerra in Medio Oriente e la situazione a Gaza.
Un altro punto di contatto con il M5s di Giuseppe Conte e Avs, che ha annunciato la sua partecipazione con Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni al corteo pacifista di Conte previsto per sabato. Intanto la Cgil da oggi parte con una serie di iniziative su Gaza, tra cui una fiaccolata in piazza del Campidoglio, a Roma, con la partecipazione di Landini.
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