"Per Prigozhin entro sei mesi un altro golpe o la morte"

A dirlo è una fonte degna della massima credibilità, il sito investigativo Bellingcat, che di scoop sul Cremlino ne ha messi a segno parecchi

"Per Prigozhin entro sei mesi un altro golpe o la morte"
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A dirlo è una fonte degna della massima credibilità, il sito investigativo Bellingcat, che di scoop sul Cremlino ne ha messi a segno parecchi. E stavolta la profezia la fa Christo Grozev in persona, ovvero il capo della sezione russa del pool, secondo cui Yevgeny Prigozhin, il fondatore della brigata Wagner, ha le ore contate. Anzi, i mesi. «Io dico che entro sei mesi o Prigozhin sarà morto o ci sarà un secondo golpe contro Putin. Sono agnostico fra le due possibilità ma fermamente convinto che una delle due si verificherà». Una specie di all in per il capo dei mercenari. O tutto o niente. O il potere o la fine. E questo dovrebbe avvenire prima delle elezioni presidenziali che si terranno in Russia nel marzo 2024.

Grozev fa questa affermazioni in una lunga intervista al Financial Times nella quale si sofferma a lungo sui rapporti tra Putin e Prigozhin, ricordando che dopo il golpe del 24 giugno, la ribellione abortita durante la fino a quel momento inarrestabile marcia su Mosca dei miliziani. Grozev non ha dubbi: «Dopo il tentato golpe di giugno, Putin è andato in tv e ha definito Prigozhin un traditore. Tutti sanno che cosa fa Putin ai traditori. Ma stavolta non è successo nulla».

Putin vuole vedere morto il suo ex chef, attende solo il momento giusto. Quanto all'altro scenario, prevede la nuova ribellione dei wagneriani, che da allora sono in Bielorussia, dove ieri il gruppo è stato accreditato nel registro statale delle imprese come «società di servizi educativi».

Possibile secondo Grozev se l'esercito russo dovesse incassare nei prossimi mesi una serie di sconfitte; ci potrebbe essere allora «un altro golpe stavolta meglio coordinato», nel quale, fa capire il giornalista, potrebbero essere coinvolte anche parti dell'esercito regolare, sostenute da quell'élite che «non considera positivamente la guerra in Ucraina». Fantapolitica? Forse. Ma Grozev a gennaio aveva detto che Prigozhin si sarebbe ribellato entro sei mesi, e così fu, anche se con modalità da operetta. Ma dalla farsa alla tragedia il passo è breve.

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