Le sardine ora passano agli insulti: "Salvini e Meloni? Meschini"

Le sardine si schierano al fianco del premier e attaccano i leader del centrodestra: "Mentre l'Italia portava avanti una complessa trattativa con l’Europa loro giocavano a fare gli irresponsabili". E in una foto li definiscono "meschini"

Le sardine ora passano agli insulti: "Salvini e Meloni? Meschini"

Il "comizio" di Giuseppe Conte contro l’opposizione trasmesso ieri a reti unificate fa discutere anche nella stessa maggioranza. Il renziano Ettore Rosato ha definito "un attacco inutile e non giustificato" le parole pronunciate ieri dal premier contro i leader del centrodestra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, accusati di dire "falsità" e "far male al Paese". Al centro della polemica fra governo e opposizione c’è l’accordo raggiunto giovedì sera dai ministri delle Finanze nella riunione dell’Eurogruppo, che prevede all’interno del pacchetto di aiuti per far fronte all’emergenza coronavirus anche la possibilità di attivare le linee di credito del Fondo Salva Stati.

Il coordinatore di Italia Viva ha criticato il premier: "Non sta facendo quello che dovrebbe fare in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo". "Il nostro compito – ha aggiunto - deve essere quello di perseguire l'unità in un momento così difficile, non quello di alimentare litigi che non servono a nulla". Dura la reazione del leader leghista: "Usare la tivù di Stato per dire falsità e fare un comizio contro Salvini e contro le opposizioni è roba da regime, roba da Unione Sovietica". Anche Giorgia Meloni parla di deriva dittatoriale: "Ma dove si è mai visto un presidente del Consiglio convoca una conferenza stampa a reti unificate per parlare non di quello che fa e farà lui, ma di me?".

"Non si può fare un discorso istituzionale e spalare fango sull'opposizione", ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, rettificando anche la gaffe presidenziale. "Non ero né al Governo e né in maggioranza, nel 2012, quando è stato istituito il Mes", ricorda in un'intervista al Corriere della Sera. "C'era Monti – precisa - ma di cosa parla Conte?". "Fare polemiche non serve a nulla". Ne è convinto anche il numero due di Forza Italia, Antonio Tajani. "Anche a me – ha commentato - è dispiaciuto vedere il presidente del Consiglio fare polemica politica durante la conferenza stampa, questo non è il momento dello scontro".

Tra coloro che si schierano a fianco del premier, invece, ci sono le sardine. Già giovedì sera dal profilo Twitter del movimento capitanato da Mattia Santori era apparso un chiaro endorsement all’esecutivo. "Aspettiamo i dettagli, sembra si profili una grande speranza per l’Europa nel nome della solidarietà e della cooperazione dei popoli", scrivevano i pesciolini commentando il contenuto dell’accordo raggiunto dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri a Bruxelles. "Complimenti alla tenacia del governo e di Giuseppe Conte – proseguiva il tweet - dalle crisi possono nascere grandi gesti di rinascita".

E anche dopo il discorso di ieri sera il movimento, che evidentemente ha trovato nel premier un nuovo riferimento politico, continua a dare man forte a Palazzo Chigi, nonostante scivoloni e cadute di stile. "Le menzogne di Salvini e Meloni indeboliscono il governo e l’intero Paese in un negoziato difficilissimo, il comportamento dell’opposizione compromette la nostra forza negoziale", mettono nero su bianco i pesciolini in un tweet. E avvertono: "Noi, sardine saremo sempre contro le fake e la propaganda".

Poi si passa agli insulti. I leader di opposizione definiti "irresponsabili" su Twitter, diventano "meschini" in una foto diffusa in serata dal movimento. Si gioca con la parola Mes, su cui le sardine accusano Salvini e Meloni di aver diffuso "fake news create ad arte". Mentre l’Italia portava avanti "una complessa trattativa con l’Europa per gli eurobond", si legge in una nota diffusa nella serata di ieri dal Movimento, "Matteo Salvini e Giorgia Meloni giocavano a fare gli irresponsabili". "È una negoziazione complessa quella che sta portando avanti il governo – aggiungono le sardine - ma l’opposizione, anziché fare gli interessi del Paese, scredita e scatena gli istinti peggiori".

I pesciolini che non si legano fanno la voce grossa: "Condanniamo questi gesti che minano la tenuta del Paese".

E rinnovano la fiducia nell’operato di Palazzo Chigi: "In questo momento delicatissimo per l’Italia, siamo al fianco del governo affinché riesca a creare le migliori condizioni per uscire da questa crisi e affrontare quella che verrà”. “Chi oggi parla alla pancia e non ai cuori, non è dalla parte degli italiani", concludono le sardine. La stessa accusa che da più parti oggi viene rivolta al premier.

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