"Su La7 troppe bugie sui rapporti mafia-Dc. L'aiutino ai boss dal Pci"

L'ex ministro contesta lo show "Atlantide": "Noi duri contro Cosa nostra ma Violante..."

"Su La7 troppe bugie sui rapporti mafia-Dc. L'aiutino ai boss dal Pci"

Paolo Cirino Pomicino contro Andrea Purgatori. Con l'anniversario della strage di Capaci alle porte, il giornalista torna su La7 con una puntata di Atlantide dedicata all'attentato e alla trattativa Stato-mafia, ma l'ex ministro democristiano, davanti alla tv, balza sulla poltrona e detta un comunicato polemico al vetriolo, parlando di trasmissione «ingiuriosa e calunniatrice della storia della Dc» e chiedendo il diritto di replica. Cirino Pomicino ce l'ha soprattutto con la parte del programma dedicata al maxiprocesso contro i boss cominciato nel febbraio del 1986, e concluso con una raffica di condanne. «Cosa nostra è decimata e furiosa spiega la voce fuori campo di Purgatori sulle immagini dei boss dietro le sbarre la Dc non ha potuto fare nulla per impedire le condanne». «Di falsità e omissioni ce ne sono state talmente tante nel corso della trasmissione replica l'ex ministro dello scudocrociato che servirebbe un piccolo libro, ma questa proprio è la più grande».

Non le è piaciuto l'accostamento tra la rabbia dei mafiosi e l'impotenza del suo ex partito nel difenderli?

«Una falsità assoluta. Se il maxiprocesso si è concluso, è solo per un motivo. E precisamente perché quando buona parte dei boss erano usciti dal carcere per decorrenza dei termini, il governo Andreotti il 14 settembre 1989, su proposta del Guardasigilli Vassalli, fece un decreto legge che raddoppiava i termini della misura cautelare. Quel provvedimento fu come un mandato di cattura, infatti le forze dell'ordine provvidero a recuperare e riportare dietro le sbarre tutti i mafiosi che erano stati scarcerati».

Quindi rivendica il ruolo del governo e del partito di cui lei faceva parte nel aver permesso a quel processo di arrivare a conclusione.

«Certo. E anzi. Io mi occupavo ovviamente soprattutto di economia, altre faccende affliggevano la mia quotidianità, ma pensavo che quel decreto sarebbe andato liscio perché ovviamente condiviso, invece avvenne uno scontro durissimo con l'opposizione, con il Pci. Bisognerebbe leggere gli stenografici di quella seduta per constatare con quanta forza Luciano Violante osteggiò in prima persona quella misura, sostenendo che non bisognava assolutamente consentire il raddoppio dei termini di misura cautelare per i boss mafiosi, e che c'erano altre misure che potevano essere prese per controllare i boss usciti dal carcere. Con questo, sia ben chiaro, non intendo certo sostenere che Violante era amico dei mafiosi. Ma a maggior ragione non si può certo dire che la Democrazia cristiana abbia tutelato i mafiosi. Abbiamo fatto l'esatto contrario, e infatti abbiamo pagato anche col sangue, perché alcuni di noi siamo stati uccisi. Di fronte a una tale volgarità l'indignazione è il minimo che si possa provare. E quindi ho chiesto a La7, rete che apprezzo peraltro, di consentirmi una replica, anche in contraddittorio con giornalisti indipendenti, sulla storia della Democrazia cristiana».

Parlando di mafia e di trattativa tra Cosa nostra e lo Stato, il suo partito non gode certo di buona stampa.

«Ma la Dc ha espresso grandi uomini anche in Sicilia, non solo Bernardo Mattarella, papà dell'attuale presidente della Repubblica, ma aggiungo che, nell'82-'83, la Dc siciliana venne commissariata. E commissario a Palermo fu proprio Sergio Mattarella. Mentre il commissario regionale fu Lillo Mannino. Mattarella è diventato presidente della Repubblica, amato da tutti gli italiani, Mannino è stato perseguitato e per 25 anni si è dovuto difendere per poi essere assolto 19 volte».

Assolto, tra l'altro, anche dal processo per la Trattativa.

«Naturalmente, e con formula piena. E io continuo a dire che la sentenza con la quale Mannino è stato assolto in Corte d'appello dalla trattativa Stato-mafia bisognerebbe mandarlo alla procura di Caltanissetta, perché probabilmente in quella sentenza c'è la dimostrazione dello stalking che la procura di Palermo ha fatto nei confronti di Mannino. Associare la Dc alla mafia, farne un partito di amici della mafia merita l'indignazione ed è pessima informazione, stranamente perché La7 ha una sua dimensione culturale e politica che dà punti a molti concorrenti. Ma quanto ho visto l'altra sera è sconcertante. Due ore di racconto costellate di sciocchezze di vario tipo. La verità è che è vero che la storia non la devono scrivere i vincitori, ma meno che meno i vinti.

E il mio amico Andrea Purgatori è un uomo che è stato vinto, perché lui era giornalista dell'Unità, apparteneva a una cultura che ha fallito in tutto il mondo, e mentre io mi posso continuare a chiamare democratico cristiano, lui non può continuare a chiamarsi comunista».

Commenti
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Avatar di tomari tomari
22 Mag 2020 - 17:29
@WjnnEx-Te la raccomando WIKIPEDIA! Secondo wikipedia io sarei un ingegnere esperto in energia nucleare...però io non me ne sono accorto!
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Avatar di mortimermouse mortimermouse
22 Mag 2020 - 10:32
ah questo lo sospettavo pure io! ora lo dice uno che ci ha vissuto quell'epoca! :-)
Avatar di frapito frapito
22 Mag 2020 - 10:43
In definitiva Purgatori ha fatto la peggiore trasmissione di "approfondimento". Prima contro la ex DC poi contro Bruno Contrada. Peccato che non esista un premio per le "inchieste" spazzatura, stavolta non avrebbe avuto "competitor".
Avatar di mortimermouse mortimermouse
22 Mag 2020 - 10:57
e leggete bene questa frase bellissima: APPARTENEVA A UNA CULTURA CHE HA FALLITO IN TUTTO IL MONDO. io aggiungerei anche che questa cultura è stata mutuata dal PD, visto che ora continuano a praticare sistemi di allora....
Avatar di MOSTARDELLIS MOSTARDELLIS
22 Mag 2020 - 11:09
Non c’è niente da fare, le zecche rosse sono sempre all’opera. Vogliono cambiare sempre il corso della storia, anzi la verità della storia. Il Partito Comunista è stato la rovina dell’Italia e qui bisogna ringraziare Berlusconi (che oggi in verità sta tenendo un atteggiamento ambiguo e incomprensibile) per essere sceso in campo in politica evitando l’arrivo dei sovietici. Sappiamo benissimo qual era l’intento di Mani Pulite: far fuori tutti i partiti meno quello Comunista. E così avvenne, ma per fortuna Berlusconi scese in campo, ma caro gli è costata e tutti sappiamo come.
Avatar di Giusto1910R Giusto1910R
22 Mag 2020 - 11:09
La 7 é un baluardo politico della sinistra che usa ogni mezzo lecito e non per distruggere i rappresentanti della destra e gettare escrementi nel ventilatore della Storia.
Avatar di moichiodi moichiodi
22 Mag 2020 - 11:28
Spero che Massimo Malpica si mette la maschera (non la mascherina) prima di scrivere queste cose. Se ha un po’ di pudore.
Avatar di Toscodiforavia Toscodiforavia
22 Mag 2020 - 12:32
Da dove sono non ho accesso a "La7" però leggo della trasmissione "Atlantide" per due giorni di fila su "Il giornale". Immagino che il giornalista che cura o conduce la trasmissione vi sia grato per la pubblicità. Avete mai sentito parlare del "cono d' ombra" predicato e messo in pratica dal Vate Eugenio Scalfari? Dall' abisso della mia profonda ignoranza in materia mi chiedo se sia buono e giusto e conforme all' etica professionale gettare ombra, sospetti, accuse ed altro su persone fisiche e morali senza dare loro la possibilità di controbattere. Che pena!
Avatar di Brutio63 Brutio63
22 Mag 2020 - 14:14
Una trasmissione falsa e faziosa oltre ogni limite. Un pessimo esempio di giornalismo. Un puzzle di falsità resta sempre una falsità accecata dall’odio ideologico sinistro del conduttore con la barba finto trascurata di ordinanza!
Avatar di WjnnEx WjnnEx
22 Mag 2020 - 14:42
WIKIPEDIA

Pomicino viene coinvolto nella cosiddetta tangentopoli fin dal 1993, con una prima richiesta di autorizzazione a procedere inviata dalla Procura di Foggia alla Camera dei deputati il 14 febbraio. L'aula respinse a larga maggioranza le richieste della Procura ma qualche mese dopo venne riformata la disciplina dell'immunità parlamentare e così nel 1994 Pomicino venne rinviato a giudizio per due distinte accuse (da cui venne poi prosciolto 12 anni dopo, nonostante avesse ammesso le sue responsabilità in fase di istruttoria, in particolare di aver violato la legge sul finanziamento ai partiti[12]). Da allora fu coinvolto in diverse inchieste e in totale ebbe 42 processi[13].

Nell'ottobre 1995 venne anche incarcerato per due settimane per decisione del tribunale dei ministri con l'accusa di estorsione in relazione alle dichiarazioni di Gianni Punzo.

E costui si permette di giudicare i giornalisti?
Avatar di 02121940 02121940
22 Mag 2020 - 16:18
La7 e uno strumento televisivo a procedura variabile. C’è qualche commentatore capace, indipendentemente dalla posizione politica, ce ne sono altri che inducono a cambiare subito canale, troppo rosso. Comunque noi possiamo leggere Il Giornale o Libero, basta comprarli dal giornalaio.
Avatar di tomari tomari
22 Mag 2020 - 17:27
@moichiodi- E lei la smetta di commentare cose che ignora! Voi sinistrati siete tutti saccenti...e non sapete neanche avvitare una lampadina!
Avatar di tomari tomari
22 Mag 2020 - 17:29
@WjnnEx-Te la raccomando WIKIPEDIA! Secondo wikipedia io sarei un ingegnere esperto in energia nucleare...però io non me ne sono accorto!
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