Trudeau svolta. Verso lo stop alla vendita delle armi

"Sfortunatamente, la realtà della violenza delle armi nel nostro Paese sta peggiorando negli ultimi anni"

Trudeau svolta. Verso lo stop alla vendita delle armi

«Sfortunatamente, la realtà della violenza delle armi nel nostro Paese sta peggiorando negli ultimi anni: dobbiamo solo guardare a sud del confine per vedere cosa succede se non agiamo in modo fermo e rapido, non fa altro che peggiorare e diventa più difficile contrastarlo». Ha fatto un esplicito riferimento agli Stati Uniti, Justin Trudeau nell'annunciare la sua nuova proposta di legge per un «congelamento nazionale» della compravendita delle armi e la limitazione di quelle già esistenti in Canada.

«Noi riconosciamo che la grande maggioranza dei possessori di armi in questo Paese sono responsabili e seguono la legge, ma comunque stiamo fronteggiando un livello di violenza delle armi che non è accettabile», ha aggiunto il premier che annuncia la nuova misura, «l'azione più significativa di controllo sulle armi in una generazione», pochi giorni dopo la strage nella scuola del Texas e qualche settimana dopo quella nel supermercato di Buffalo, a poca distanza dal confine canadese. Oltre a congelare l'acquisto, l'importazione, il trasferimento e la vendita delle pistole, la nuova legge prevede anche la possibilità che il giudice intervenga per togliere armi a persone considerate a rischio. La misura prevede poi anche il divieto della vendita dei caricatori con molte munizioni, ed i caricatori dei fucili saranno alterati per non permettere che possano sparare più di cinque colpi uno dietro l'altro. Inoltre si prevede un'ulteriore stretta sulle armi d'assalto, dopo che nel 2020 il governo ha già vietato 1500 modelli di armi tipo militare, dopo la strage in Nova Scotia dove un armato, vestito da poliziotto, ha ucciso 22 persone. Ora il governo vuole introdurre un programma che impone la consegna delle armi messe al bando, con i proprietari che saranno ricompensati. Si prevede che la misura avrà i voti necessari ad essere approvata in Parlamento, con il New Democratic Party che voterà insieme al Liberal Party di Trudeau. La legge non è un vero divieto delle pistole, invocato dai sostenitori del controllo sulle armi, perché chi ha un'arma potrà continuare a possederla ma non potrà venderla. È comunque netta l'opposizione dei conservatori che accusano la legge di colpire i possessori di armi che rispettano le regole e non colpiscono invece il loro contrabbando.

«L'annuncio di oggi (ieri, ndr) non si concentra sulle cause della violenza delle armi nelle nostre città: le armi illegalmente contrabbandate in Canada dalla gang criminali», ha scritto su Twitter l'esponente conservatrice Raquel Dancho.

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