Le retribuzioni pubbliche su del 39,7% in dieci anni E il privato sale del 25,7%

Negli ultimi due anni i contratti di lavoro nel pubblico impiego si sono chiusi in linea con il tasso di inflazione programmata 3,2% nel biennio: le pa sono cresciute del 39,7%, più del settore privato

Le retribuzioni pubbliche 
su del 39,7% in dieci anni 
E il privato sale del 25,7%

Roma - Le retribuzioni del pubblico impiego negli ultimi dieci anni sono cresciute del 39,7%, più del settore privato dove si è registrato un incremento del 25,7%. Nel rapporto semestrale, l’Agenzia per rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) ha dimostrato che negli ultimi due anni i contratti di lavoro nel pubblico impiego "si sono chiusi in linea con il tasso di inflazione programmata 3,2% nel biennio".

Retribuzioni in crescita Il rapporto dell’Aran spiega che "non può essere trascurato che l’attuale formulazione della manovra non sembra limitare gli effetti del risparmio alla mera sterilizzazione delle negoziazioni e dei sistemi di adeguamento retributivo per il personale non contrattualizzato fino all’anno 2012, poichè nel 2013 scatterebbe l’ulteriore vincolo alla crescita delle retribuzioni individuali, che non potranno superare quanto percepito nell’anno 2010. Si tratterebbe in tal caso di un effetto a regime pari a 7 miliardi di euro".

Oltre a sottolineare la più alta dinamica retributiva del pubblico impiego rispetto al settore privato, con una crescita che soprattutto nell’ultimo biennio contrattuale è stata pari ai tassi di inflazione, il commissario dell’Aran, Antonio Naddeo, evidenzia che "il blocco dei contratti comporterà minori spese per 6,5 miliardi di euro a regime e realizzerà, insieme alle altre misure, una sostanziale parità delle curve di crescita retributiva tra pubblico e privato nel 2013".

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