Neonata morta a Roma, la madre resta ai domiciliari e non risponde al gip

La piccola è morta lunedì all’ospedale Bambino Gesù in seguito ai traumi causati presumibilmente dalla madre dopo il parto avvenuto in casa

Neonata morta a Roma, la madre resta ai domiciliari e non risponde al gip

Sviluppi sulla tragedia che si è abbattuta sulla capitale pochi giorni fa. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere e così, il gip di Roma, ha confermato la misura cautelare. La 29enne romana accusata dell’omicidio della figlia neonata, partorita sabato scorso in casa a Vitinia, rimane agli arresti domiciliari. La donna durante l’interrogatorio di garanzia si è avvalsa della facoltà di non rispondere e il gip ha convalidato il fermo disponendo la misura cautelare dei domiciliari.

La piccola è morta lunedì all’ospedale Bambino Gesù. Secondo quando ricostruito a dare l’allarme è stata la nonna della piccola che, entrata nella stanza della figlia, ha visto la neonata a terra avvolta in un asciugamano e con il cordone ombelicale ancora non reciso. La madre della bambina, arrivata qualche mese fa a Roma dalla Germania dove vive con il compagno, ha raccontato che non sapeva di essere incinta e che la neonata è caduta in seguito al parto.

Un dramma. Ciò che resta sono la paura e quel senso di tristezza, vera, carnale, che si prova quando a morire sono piccoli indifesi. Una bimba appena nata, in questo caso. I carabinieri della compagnia di Ostia hanno subito fermato la ragazza con l’accusa di aver ucciso la sua bambina di un giorno. Ecco i fatti. La vicenda si è svolta sabato scorso, alle prime luci dell’alba, quando la ragazza avrebbe partorito nella sua casa in una zona sud della capitale.

Qui qualcosa sarebbe andato storto. La bimba sarebbe scivolata dalle mani della neomamma (ma la dinamica è ancora da ricostruire) e la madre della giovane di 72 anni, origine svedese, avrebbe chiamato il 118 raccontando che la piccola era caduta: "È caduta, è caduta", avrebbe urlato al telefono. Secondo le dichiarazioni dell’anziana, avrebbe trovato a terra nella camera da letto la bimba con il cordone ombelicale ancora attaccato alla placenta. “Non sapevo di essere incinta. Mia figlia è caduta per terra”, si sarebbe difesa la ragazza.

Secondo quanto si apprende, però, sul corpo della neonata ci sarebbero segni compatibili con percosse ed echimosi su tutto il corpo. La bambina sarebbe arrivata in ospedale con una ferita lacero contusa alla testa, trauma cranico e in arresto cardiocircolatorio.

Per questo la mamma, su disposizione della procura, è stata fermata dai militari che sul posto avevano effettuato i rilievi scientifici del caso. Ora si trova agli arresti domiciliari. Come detto, la donna è accusata di omicidio e spetta alla magistratura compiere tutte le indagini necessarie.

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