Veliero carico carico di cocaina da Panama ad Anzio

Sarebbe dovuto arrivare da Panama al porto di Anzio un veliero carico di cocaina dall'America. Ma qualcosa ha fatto saltare il piano dei narcotrafficanti

Veliero carico carico di cocaina da Panama ad Anzio

Tra gli obiettivi della 'ndrina c’era anche quello di importare da Panama al porto di Anzio circa 500 chili di cocaina nascondendoli a bordo di un veliero che originariamente doveva essere utilizzato per regate transoceaniche. L'operazione era però saltata quando chi la stava organizzando era venuto a conoscenza di alcune indagini in proposito. In questo modo l'ultimo grande progetto era naufragato. Come riporta Repubblica l'idea era quella di portare da Panama ad Anzio 500 chili di cocaina, mischiata a terriccio. In che modo? Facendo viaggiare il prezioso carico su un veliero francese, 'La Poste', che in passato aveva anche preso parte alla Barcolana, la storica regata velica internazionale che si tiene ogni anno nel Golfo di Trieste la seconda domenica di ottobre. L'equipaggio sarebbe stato composto da otto ragazzi affetti dalla sindrome di Down con il team di Mascalzone Latino.

Il veliero sarebbe arrivato ovunque

L'idea era così reale e definita nei minimi particolari che gli uomini della 'ndrangheta esperti in droga avevano attraversato l'oceano ed erano arrivati in America centrale per restaurare il veliero da utilizzare per il trasporto. Gregorio Spanò, braccio destro del boss del narcotraffico Giacomo Madaffari, tra coloro che sono stati arrestati ieri durante l'operazione dei carabinieri, aveva assicurato che l'imbarcazione sarebbe arrivata dove volevano loro. Come abbiamo però detto l'operazione sfumò quando vennero a sapere che erano in corso delle indagini. Alle prime luci dell’alba di ieri i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno eseguito una ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che dispone misure cautelari nei confronti di ben 65 persone. Alcune di queste persone sono gravemente indiziate di far parte di una associazione per delinquere di stampo mafioso.

La droga dal Sud America

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte, i soggetti fermati avrebbero costituito una locale di 'ndrangheta, con base stabile tra Anzio e Nettuno, che si pensa avesse assunto il controllo del territorio nel litorale a sud della Capitale, riuscendo a infiltrarsi nelle pubbliche amministrazioni e gestendo operazioni di narcotraffico internazionale. In particolare il litorale romano è stato colonizzato attraverso l’importazione di cocaina dal Sud America.

Solo un anno prima era invece andato a termine un altro importante colpo. In quel caso erano stati trasportati 258 chili di cocaina a bordo di tir, con la droga nascosta dentro al carbone e poi estratta in un laboratorio sito nella zona sud di Roma.

Un giro d'affari a cinque zeri che poteva fare affidamento su 'Parkinson', il narcos specializzato nell'estrarre la droga dal carbone, un lavoro che richiedeva molti passaggi, che lui conosceva bene. Il boss della droga per eccellenza era Bruno Gallace, che aveva Vincenzo Italiano come braccio destro.

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