Ictus, ascoltare musica aiuta il recupero delle funzioni linguistiche

L'ictus, o colpo apoplettico, può mettere a dura prova le funzioni cerebrali. Per riprendersi al meglio, stimoli come quelli prodotti dall'ascolto della musica possono essere di grande aiuto, lo conferma uno studio.

Ictus, ascoltare musica aiuta il recupero delle funzioni linguistiche

L'ictus o colpo apoplettico, che rappresenta la terza causa di morte dopo il cancro e le cardiopatie, è una grave condizione patologica. Essa si manifesta quando i rifornimenti di sangue al cervello sono ridotti o si interrompono completamente. In assenza di apporto sanguigno, dunque, il tessuto cerebrale va incontro a morte per carenza di ossigeno e di nutrienti. Spesso la sede di insorgenza dell'ictus non è il cervello, bensì il cuore e i vasi arteriosi. L'ostacolo al flusso ematico è l'esito della presenza di un coagulo o di un suo frammento staccatosi dall'arteria in cui si è formato, oppure della rottura di una parete arteriosa.

Uno studio condotto presso l'Università di Helsinki e presso il reparto di Neurologia dell'Ospedale Universitario di Turku ha confrontato l'effetto dell'ascolto di musica vocale, musica strumentale a audiolibri sul recupero strutturale e funzionale della rete linguistica di pazienti che avevano subito un ictus acuto. I risultati della ricerca, che ha altresì analizzato i collegamenti tra tali cambiamenti e il miglioramento del linguaggio durante un periodo di follow-up di tre mesi, sono stati pubblicati sulla rivista "eNeuro".

Gli scienziati hanno constatato che l'ascolto di musica vocale ha migliorato la ripresa della connettività strutturale della rete linguistica nel lobo frontale sinistro rispetto all'ascolto di audiolibri. Questi cambiamenti strutturali erano correlati al recupero delle abilità linguistiche. «Per la prima volta - afferma il ricercatore Aleksi Sihvonen - siamo stati in grado di dimostrare che gli effetti positivi della musica vocale sono legati alla plasticità strutturale e funzionale della rete linguistica. Ciò amplia la nostra comprensione dei meccanismi d'azione e dei metodi di riabilitazione neurologica basati sulla musica».

L'afasia, un disturbo del linguaggio possibile conseguenza dell'ictus, è fonte di notevoli sofferenze per i pazienti e per la loro famiglia. I risultati delle attuali terapie sono estremamente variabili e spesso la stessa riabilitazione non è disponibile in misura sufficiente. L'ascolto della musica vocale è un'attività che può essere organizzata in ambito sanitario in maniera semplice, sicura ed efficiente.

Dopo un ictus il cervello ha bisogno di stimoli per riprendersi al meglio.

Secondo Sihvonen gran parte del tempo trascorso in ospedale non è affatto stimolante. L'ascolto della musica potrebbe servire come misura riabilitativa aggiuntiva, con un effetto positivo sul recupero e con un netto miglioramento della prognosi.

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