Usa, sarà l'ex re della pizza l'anti Obama? Intanto Fidel Castro bacchetta Barack...

Il miliardario di colore Herman Cain, l’ex manager della catena Godfather's, si è imposto in una simulazione di voto effettuata in Florida, con il 37% dei voti; secondo Rick Perry con il 15% delle preferenze. Lady Gaga al galà per la raccolta fondi di Obama

Usa, sarà l'ex re della pizza l'anti Obama? 
Intanto Fidel Castro bacchetta Barack...

Washington - Alla fine è bastata una pizza per umiliare Rick Perry e Mitt Romney, i due candidati più forti che si contenderanno, all'ultimo voto, la nomination repubblicana per sfidare Obama nelle presidenziale del 2012. Sbaragliando ogni pronostico il miliardario Herman Cain, ex presidente della catena di pizzerie Godfather's, ha messo a segno un bel risultato in Florida, dov'è risultato primo (37,1%) nelle locali "straw poll", una sorta di prova generale per le primarie vere e proprie che si terranno l'anno prossimo.

Lo straw poll è solo una "simulazione", non un voto vero e proprio, anche se è un test ugualmente importante. La cosa più sorprendente è che Cain ha battuto tutti, anche il favorito Rick Perry (15,4%). Ma Mitt Romney e Michele Bachmann hanno contestato l'importanza di questo dato.

Cain ha partecipato anche alle elezioni-sondaggio del Michigan, piazzandosi al terzo posto con il 9%. Il repubblicano, che non ama essere definito afroamericano ma americano-nero ed ha raggiunto la popolarità negli ambienti della destra conducendo alcuni fortunati talk show alla radio, in Michigan - sulla scia del successo in Florida - ha sbaragliato candidati "blasonati" come Michelle Bachman e l’ex speaker della Camera, Newt Gingrich, entrambi fermatisi al ben più misero 4%. 

Intanto Obama prosegue il giro degli States per la raccolta fondi. Anche Lady Gaga è scesa in campo a suo favore partecipando a una cena a San Jose, in California. La pop star non si è esibita ma ha donato 35.800 dollari per essere presente all’avvenimento. Dopo il discorso di Obama la cantante ha preso la parola e ha letto la lettera di un suo fan che raccontava del suicidio di un suo amico vittima del bullismo.

Dopo averlo incensato ora Fidel Castro bacchetta Obama. Fidel ha definito "stupidaggini" le parole pronunciate dal presidente americano davanti all’assemblea generale dell’Onu qualche giorno fa. "Chi ha capito le stupidaggini del presidente degli Stati Uniti di fronte all’assemblea generale", ha chiesto il lider maximo in un intervento pubblicato sul sito ufficiale del governo www.cubadebate.cu. Castro si è anche scagliato contro le operazioni della Nato in Libia, definite un "crimine mostruoso" e "genocidio".

L’ex leader cubano ha anche accusato Obama, chiamato "il presidente yankee", di aver male interpretato la situazione in Iraq e Afghanistan, la politica americana in Medio Oriente e le rivolte arabe. Ma questa avversione da parte del vecchio leader cubano dovrebbe essere un "toccasana" per Obama. Può, infatti, un presidente degli Stati Uniti godere della stima e dell'approvazione del leader comunista cubano?

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