"La Nato deve essere abituata ad una guerra ad alta intensità, futuro certo dei prossimi conflitti"

"La Nato deve essere abituata ad una guerra ad alta intensità, futuro certo dei prossimi conflitti"
L’hanno definito “The Prince of Darkness”, il Principe delle Tenebre. Ma Richard Perle è soprattutto l’uomo che ha contribuito a definire la politica estera degli ultimi tre presidenti repubblicani degli Stati Uniti. Membro di uno dei più influenti think tank ed anche uno dei maggiori esponenti del neo conservatorismo americano. Ma non per questo tenero con il candidato repubblicano più accreditato, Donald Trump
Paese che vai, magistrati che trovi. Ed i rapporti tra chi combatte il crimine e chi lo giudica non sono idilliaci neppure in Kosovo, Paese che vorrebbe entrare a far parte dell’Unione europea. Basta una frase del tenente colonnello Nexhmi Krasniqi, comandante della Kosovo Police di Prizen (nel sud del Paese Balcanico), per chiarire i termini della questione: “Chi compie tanti reati – afferma nell’intervista rilasciata a Luca Tatarelli, inviato del Nodo di Gordio in Kosovo – se non sconta la pena è una sconfitta innanzi tutto per chi è stato danneggiato e poi per la stessa polizia”
Dopo l’ennesimo fallimento dei colloqui di pace per lo Yemen, tenutisi a Ginevra lo scorso dicembre sotto l’egida dell’ONU, l’Arabia Saudita non accenna a ridurre la pressione militare sul Paese arabo più povero, sul quale grava un’emergenza umanitaria di proporzioni enormi
La frenata del Pil cinese – che viaggia, comunque, a velocità supersonica rispetto alla men che modesta crescita italiana – deve far riflettere sulle potenzialità di altri mercati mondiali
Se Caligola aveva destinato al suo cavallo un posto nel Senato romano, il neo presidente argentinoMauricio Macri ha offerto al suo cane la poltrona presidenziale
La Corte Suprema delle Filippine approva l’accordo con gli Stati Uniti per il ritorno delle truppe americane nel paese, dopo quasi due decenni. Per gli Stati Uniti è una vittoria significativa se vista nell’ambito del contrasto alla crescente influenza della Cina nel Mar Cinese Meridionale
Il summit internazionale di Roma traccia una linea comune per contrastare l’avanzata dell’IS in Libia. Restano incognite sull’accordo fra Tobruk e Tripoli. L’Italia naturale candidata a guidare l’intervento diplomatico e militare
Equipaggiamenti militari gratis al governo di Manila. Gli Usa stanziano 250 milioni di dollari per rafforzare la difese dei Paesi del Sud Est Asiatico in funzione anti cinese
Sconfitto di misura il peronismo kirchneriano, ma la coalizione vincente è divisa al proprio interno. Sullo sfondo il rischio di politiche liberiste sul modello Menem che avevano portato l’Argentina al default