"Era candidata col Pd". Il passato a sinistra della preside pro-gender

La preside che ha introdotto la "carriera alias" in un liceo di Venezia simpatizzava per il centrosinistra in Puglia. Il curioso dettaglio si aggiunge ai casi di altre dirigenti scolastiche vicine ai dem

"Era candidata col Pd". Il passato a sinistra della preside pro-gender

Ci risiamo. Quello dei dirigenti scolastici con sensibilità progressiste sembra un filone destinato ad arricchirsi. Pare infatti che la vicenda del liceo veneto nel quale è stato introdotto il protocollo delle "carriere alias" abbia, in tal senso, i connotati del déjà vu. Il caso, sollevato nelle scorse ore, era balzato al centro dell'attenzione per le rimostranze di Fratelli d'Italia al controverso provvedimento (definito "puramente ideologico") e per l'irremovibilità della preside Maria Rosaria Cesari, intenzionata a difendere quella sua decisione. Proprio nelle ore in cui davamo conto della notizia, alcune segnalazioni ci invitavano a non trascurare un dettaglio sinora non emerso, ovvero "la passata vicinanza della professoressa al partito dem".

Il passato dem della preside

Secondo quanto ci viene riferito, pare infatti che in passato la preside di origini pugliesi abbia simpatizzato per il centrosinistra e persino militato nel Pd. Sul portale istituzionale "Eligendo", al riguardo, il nome di Maria Rosaria Cesari appare abbinato al simbolo del partito dem nelle provinciali del 2009, nel collegio di Cutrofiano (Lecce). A meno di un clamoroso caso di omonimia, sembra proprio che a correre per il Partito Democratico quell'anno fosse la futura preside, che a Cutrofiano avrebbe poi proseguito il proprio impegno politico all'interno di una lista civica, arrivando anche a ricoprire - in tempi più recenti - l'incarico di assessore e di vicesindaco. La circostanza ci è stata confermata anche da alcuni esponenti politici locali.

"Fu candidata dal Pd"

"Cesari fu candidata dal Pd", ha dichiarato a ilGiornale.it un consigliere comunale di minoranza attualmente in carica, ricordando anche l'attività della docente accanto al sindaco civico Oriele Rosario Rolli. E anche un altro rappresentante politico locale che siede in consiglio ha confermato la vicinanza della professoressa all'area progressista. Un piccolo imprenditore del posto, da noi ascoltato, ha ribadito la stessa cosa: "Sì era di centrosinitra, questo sicuro. Cutrofiano è un paese piccolo, 9mila abitanti, ci conosciamo tutti...".

Quelle presidi dalla sensibilità progressista

Una preside con antiche e presunte simpatie Pd al centro del dibattito d'attualità? La cosa non ci suona affatto nuova. Anzi, come accennavamo sembra quasi un déjà vu. Era accaduto infatti anche con Annalisa Savino, la preside che a Firenze aveva scritto una lettera sul fascismo e che nel 2009 era iscritta alle liste Pd toscane. E poi con Maria Grazia Decarolis, la dirigente scolastica (e consigliere comunale vicina a un sindaco di centrosinistra) che a Milano aveva detto no all'intervento a scuola dell'eurodeputata leghista Isabella Tovaglieri.

Per tutti i casi citati, ribadiamo quel che abbiamo sempre sostenuto: avere simpatie politiche di qualsiasi indirizzo è di per sé legittimo. Ma qualche perplessità sorge quando alcune discusse decisioni in ambito professionale sembrano tradire - come lamentato da Fdi - un certo retroterra ideologico.

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