Niente rincaro sulle accise della benzina

La legge di Stabilità del 2014 prevedeva un ritocco della accise di mezzo centesimo di euro al litro a partire dal primo gennaio 2017. Dopo le proteste di Cgia e opposizione, l'esecutivo ha stoppato tutto

Niente rincaro sulle accise della benzina

Dallo spettro dell'ennesimo aumento del prezzo di benzina e gasolio al dietrofront. Dal prossimo primo gennaio era, infatti, previsto un aumento del prezzo di benzina e gasolio per autotrazione che avrebbe dovuto aggirarsi attorno a mezzo centesimo di euro al litro. A prevederlo era la legge di Stabilità varata nel 2014. In questo modo il governo guidato da Enrico Letta aveva previsto di reperire risorse aggiuntive rispettivamente di 220 e 199 milioni di euro per il biennio 2017-2018.

"Speriamo che con la legge di Bilancio 2017 - aveva dichiarato il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre, Paolo Zabeo - il governo Renzi sterilizzi questo rincaro". Sebbene il prezzo del petrolio sia molto contenuto, il prezzo del carburante alla pompa rimane troppo elevato soprattutto a causa del livello di tassazione che su un pieno di benzina incide per il 69% e in quello di gasolio per il 67%. Un livello che in entrambi i casi è al top nell'Unione europea.

E alla fine, per fortuna, il rincaro è stato bloccato. "Apprendiamo in questo momento che dopo la nostra denuncia l'esecutivo, come da nostra richiesta, ha modificato la legge di Bilancio 2017 sterilizzando l'aumento delle accise sui carburanti previste dalla legge Finanziaria 2014 (legge n° 147 art. 1 comma 626). Una decisione che ha scongiurato un aumento della tassazione pari a 220 milioni di euro per l'anno 2017 e di altri 199 milioni per il 2018". Lo scrive la Cgia di Mestre in una nota.

Dall'ufficio studi della Cgia di Mestre ricordano che dal 2011 a oggi sono stati ben otto gli aumenti delle accise sui carburanti che hanno comportato un incremento di quelle sulla benzina del 29,1 per cento e del 46% di quelle sul gasolio per autotrazione. "Se questo ritocco all'insù delle accise non verrà bloccato - conclude Zabeo - oltre agli automobilisti saranno penalizzate tutte le categorie che utilizzano quotidianamente un'auto o un camion per ragioni professionali: come i taxisti, gli agenti di commercio, gli autonoleggiatori, gli autotrasportatori e i piccoli padroncini".

Tra i Paesi che utilizzano l'euro l'Italia ha il prezzo dei carburanti più alto di tutti. Come ricorda il segretario della Cgia di Mestre, Renato Mason, gli ultimi dati riferiti al 24 ottobre scorso ci dicono che da noi il gasolio costa 1,335 euro al litro, contro una media dell'Eurozona di 1,165 euro.

Va un po' meglio quando siamo chiamati a rifornirci di benzina, solo perchè in Olanda (1,524 euro al litro) il costo è superiore al nostro: in Italia infatti il prezzo medio è di 1,487 euro al litro. Un valore nettamente superiore alla media dei paesi che adottano la moneta unica che è pari a 1,356 euro al litro.

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