Giustizia, protesta delle toghe contro il governo

L'Anm vota uno "sciopero" contro l'esecutivo: "Basta insulti". Sedie vuote e Costituzione in mano sabato durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario quando parlerà il rappresentante del ministero. Alfano: "Così non sevrono il Paese"

Giustizia, protesta delle toghe contro il governo

Roma - Protesta di massa delle toghe. Il sindacato dei magistrati scende ancora in campo contro il governo e annuncia uno "sciopero", una protesta in tutta Italia durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. In mano una copia della Costituzione per "simboleggiare il forte attaccamento alla funzione giudiziaria e alla Carta costituzionale" e tutti fuori dall’aula al momento dell’intervento del rappresentante del ministero per "testimoniare il proprio disagio per le iniziative legislative in corso, che rischiano di distruggere la giustizia in Italia, e per la mancanza degli interventi necessari ad assicurare l’efficienza del sistema". I magistrati italiani protesteranno così alle cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario di sabato prossimo in tutti i distretti di Corte d’appello. Lo ha deciso la giunta dell’Associazione nazionale magistrati.

La protesta I magistrati, secondo quanto stabilito dall’Anm, rientreranno al termine del discorso del rappresentante del ministero della Giustizia. Quindi i presidenti delle sezioni locali della Anm leggeranno un documento predisposto dalla giunta esecutiva centrale e alla fine del suo intervento mostreranno una copia del dossier "Le verità dell’Europa sui magistrati italiani", che poi sarà consegnato al presidente della Corte d’Appello. Contemporaneamente i rappresentanti delle giunte locali distribuiranno ai presenti copie del dossier. Alla fine della cerimonia la giunta locale organizzerà una conferenza stampa nella quale, oltre a illustrare il documento della giunta e il dossier, parlerà delle particolari situazioni del distretto.

Le toghe all'attacco
"Basta insulti e aggressioni". È scritto nel documento Anm che sarà letto alle inaugurazioni dell’anno giudiziario e rivolto al premier. L’Anm è certo che ’la dignità della magistratura verrà tutelatà da Napolitano. "Basta con riforme distruttive del sistema giudiziariò, continua, con ’leggi prive di razionalità e di coerenza, pensate esclusivamente con riferimento a singole vicende giudiziarie e che hanno finito per mettere in ginocchio la giustizia penale in questo Paese".

Alfano: "Macchiano una giornata che è di tutti" "Sono il Ministro della Giustizia, servo il mio paese e ho giurato sulla Costituzione. A differenza di coloro che seguiranno le improvvide indicazioni dell’Anm, parteciperò all’inaugurazione dell’anno giudiziario presso la Suprema Corte di Cassazione alla presenza del Presidente della Repubblica". Lo afferma in una nota il ministro della Giustizia Angelino Alfano replicando all’Anm che ha annunciato che, in occasione dell’anno giudiziario che si apre venerdì, non assisterà al discorso del Guardasigilli per protesta. "Allo stesso modo - continua Alfano - andrò l’indomani presso la Corte d’Appello de L’Aquila, laddove il servizio giustizia ha ricominciato a funzionare brillantemente dopo il terremoto, grazie all’impegno delle istituzioni e di tanti servitori dello Stato. L’Anm piuttosto che inaugurare l’anno giudiziario ha deciso di inaugurare la campagna elettorale in vista delle elezioni per il Csm che si terranno in primavera".

"L’Anm ha scelto - conclude Alfano - di macchiare una giornata che è per i cittadini e per il loro diritto di avere giustizia. L’immagine che l’Anm offre di sé non coincide con l’immagine e con il senso etico delle migliaia di magistrati che ogni mattina servono l’Italia e le istituzioni che rappresentano".

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