Pedofilia, caos in Belgio: "Trovato in arcivescovado un dossier su Dutroux"

Il cardinale Danneels, ex arcivescovo di Bruxelles e primate del Belgio, ascoltato in qualità di testimone nel quadro dell’inchiesta sui casi di pedofilia. Durante le perquisizioni trovati documenti segreti destinati solo all'attività giudiziaria sul pedofilo belga degli anni '90

Pedofilia, caos in Belgio: 
"Trovato in arcivescovado 
un dossier su Dutroux"

Bruxelles - L'inchiesta sui preti coinvolti in casi di pedofilia continua a tenere banco in Belgio. La notizia del giorno è l'interrogatorio del cardinale Godfried Danneels. L'ex arcivescovo di Bruxelles e primate del Belgio è stato ascoltato dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta sugli abusi sessuali commessi da alcuni sacerdoti, e in particolare sul ritrovamento di materiali inerenti ad indagini sulla pedofilia rinvenuti nel corso delle recenti perquisizioni in alcune sedi della Chiesa belga.

In carica per 30 anni Nei mesi scorsi il Papa ha nominato al posto di Danneels che è rimasto in carica per circa 30 anni, monsignor Andrè Leonard, che è il nuovo leader dei vescovi e il nuovo arcivescovo della capitale. Lo scorso 24 giugno ha destato scalpore nell’opinione pubblica mondiale, una perquisizione improvvisa messa in atto dalle forze di polizia su ordine della magistratura, presso la sede dell’arcivescovado della capitale belga mentre era in corso una riunione della conferenza episcopale.

Il dossier su Dutroux Nella sede dell’arcivescovado di Malines-Bruxelles sarebbe stato trovato un dossier riservato relativo a Marc Dutroux, il pedofilo ora incarcerato che negli anni '90 sequestrò, violentò e uccise diverse bambine, un caso che sconvolse il Belgio e l’opinione pubblica europea. Secondo il quotidiano francofono Le Soir, durante le perquisizioni dello scorso 24 giugno, la procura di Bruxelles ha rinvenuto documenti che erano destinati alla giustizia e non alla Chiesa. Si tratta di rapporti della magistratura e ampi stralci del dossier giudiziario su Dutroux, inclusi quelli sulle esumazioni dei corpi delle due bambine uccise dal pedofilo, Julie Lejeune e Melissa Russo. La procura si chiede come l’arcivescovado li abbia avuti, dato che erano riservati. Inoltre, gli investigatori avrebbero rinvenuto decine di fotografie dei corpi esumati delle due bambine.

La smenita della diocesi Il portavoce dei vescovi belgi, Eric de Beukelaer, si è detto sorpreso di queste rivelazioni: "Non sappiamo nulla di questi dossier, ci chiediamo da dove provengano queste informazioni", ha detto, "l’arcivescovado è enorme, sono stati inviati molti documenti ma non so nulla di questi: bisogna essere molto prudenti".

L'interrogatorio Per diverse ore i vescovi sono stati trattenuti, sequestrati i loro cellulari oltre a circa 500 dossier della commissione d’indagine sulla pedofilia promossa dalla stesa Chiesa. All’indomani del sequestro la stessa commissione, operativa dal 2000, ha rassegnato in blocco le dimissioni, mentre la procura di Bruxelles ha chiesto alle vittime di rivolgersi d’ora in poi direttamente all’autorità giudiziaria per ogni tipo di denuncia e testimonianza. Inoltre è stata perquisita l’abitazione dello stesso Danneels e sequestrato il suo computer.

Protesta del Vaticano L’intervento della polizia ha suscitato le proteste del Vaticano anche perché l’indagine non ha risparmiato due tombe di ex arcivescovi di Bruxelles nella cattedrale della città. Anche l’ambasciatore belga presso la Santa Sede è stato convocato e il ministro degli esteri vaticano, mons.

Dominique Mamberti, gli ha riferito del disappunto e dello sdegno della Santa Sede. Oggi, tuttavia, l’inchiesta in Belgio compie un ulteriore passo in avanti con l’interrogatorio di una figura di primo piano della Chiesa universale come il cardinale Danneels. 

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