“La democrazia Usa funziona in modo normale”. Così Rampini spiazza la sinistra

Il giornalista gela lo studio di Piazza Pulita: "Quello che non funziona è solo il partito democratico americano". Secca la replica di D'Alema: "L'età lo rende indulgente verso la destra"

“La democrazia Usa funziona in modo normale”. Così Rampini spiazza la sinistra
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Massimo D’Alema da un lato e Federico Rampini dall’altro. Nell’ultima puntata di Piazza Pulita, il programma politico condotto da Corrado Formigli su La7, va in scena la dimostrazione plastica della differenza tra un approccio colmo di pregiudizi e un’analisi razionale della nuova amministrazione americana guidata da Donald Trump. Se l’ex presidente del Consiglio continua a parlare di pericolo autoritario, Rampini prova a smontare l’intera narrazione catastrofista della sinistra.

“La democrazia americana sta funzionano in modo piuttosto normale”, esordisce la penna del Corriere della Sera. Una sentenza che va in netta controtendenza rispetto al racconto pompato dai giornali progressisti italiani e diffuso dai banchi dell’opposizione nostrana. Il sistema di pesi e contrappesi funziona ancora: “La metà dei decreti presidenziali sono bloccati dalla magistratura, il federalismo è un anticorpo perché stati importanti come la California e New York remano contro una serie di politiche di questa amministrazione, per esempio l’ambiente”. Poi, a stretto giro, ecco che arriva la vera stoccata: “Quello che non sta funzionando è l’opposizione, il partito democratico è ancora in uno stato di sbandamento.”

Da qui la replica scontata di D’Alema. “Guardo con timore un mondo in cui non ci sono più principi, in cui vige la legge del più forte”, risponde D’Alema dallo studio di Formigli. “In una logica di potenze, o l’Europa si rimette insieme — ed è una potenza — oppure è una comitiva di staterelli che non conterà più niente”, continua. Poi, in merito al video su Gaza postato da Trump, dice: “Il video AI di Trump su Gaza è un messaggio volgare e sprezzante nei confronti di una tragedia, è sconvolgente".

"L'età lo rende molto indulgente verso la destra, io resto più ancorato agli ideali di gioventù...", scherza D’Alema, ricordando – anche giustamente – come Rampini appartenga alla stessa radice politico-ideologica di sinistra.

E forse, proprio per questo, l’ammonimento del giornalista risulta ancora più puntuale e solido. Una differenza abissale di approccio che spiega perfettamente come la nebbia dell’ideologia possa facilmente offuscare un pensiero razionale sul numero uno della Casa Bianca.

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