Così i due pusher di Casal Monastero rassicuravano l'amico di Luca Sacchi, Giovanni Princi, prima dell'omicidio. Al via gli esami irripetibili sullo zaino di Anastasiya. I riflettori dei Ris puntati anche sulle auto degli indagati e quattro telefonini
La sera che è stato ucciso aveva inviato un messaggio Signal al suo amico per invitarlo a raggiungerli al pub
Anastasiya comunicava attraverso Signal, una app di messagistica che scherma chiamate e messaggi. Per gli inquirenti il silenzio della fidanzata di Sacchi è mirato a "preservare le relazioni criminali acquisite nel mondo della droga"
La famiglia del giovane ucciso fuori da un pub ha sempre più domande: "Se Anastasia sa qualcosa parli". L'ipotesi: "Luca aveva scoperto qualcosa di losco che non gli andava giù"
La chiave per risolvere il mistero dietro la compravendita di droga potrebbe nascondersi nei contatti della fidanzata del giovane
I legali chiedono che la fidanzata e l'amico di Luca spieghino le "tante contraddizioni emerse dal primo filone di indagine"
Secondo quanto emerge dall'esame autoptico prima di morire Luca si sarebbe difeso da un'aggressione con una spranga. La verità su quella notte potrebbe arrivare dall'esame dei tabulati di cinque cellulari