Non si tratta di un libro di un reduce, ma non è solo la cronaca di uno scrittore

Non si tratta di un libro di un reduce, ma non è solo la cronaca di uno scrittore
La sottosegretaria Paola Frassinetti difende la decisione. "Gli studenti sono stati rispettosissimi"
Scoperta da Valditara e Frassinetti nonostante la rabbia dei collettivi. E Urso gli dedica un francobollo davanti alla sorella Susanna. Il ministro: "Se la sua vita non si fosse interrotta, Sergio oggi avrebbe la nostra età e avrebbe potuto realizzare i suoi sogni. Così come noi stiamo realizzando i suoi"
Gli studenti del collettivo rosso "Cosmo", con centri sociali e sindacati di base, hanno violentemente contestato il ministro Valditara e la targa per lo studente ucciso 50 anni fa
A cinquant'anni dalla aggressione dello studente di destra Sergio Ramelli, avvenuta a Milano il 13 marzo 1975, gli atti del processo agli assassini - individuati molto tempo dopo - raccontano il clima di fanatismo ideologico di quegli anni. La colpa di Ramelli era di essere iscritto al Fronte della Gioventù, e di non fare mistero della sua appartenenza politica neanche nella scuola che frequentava, il liceo scientifico Molinari: così gli studenti di ultrasinistra del liceo lo segnalarono ai capi di Avanguardia Operaia, uno dei gruppi estremisti milanesi, che decisero di dare una "lezione" al diciassettenne. Secondo le sentenze, Ramelli venne colpito dalle chiavi inglesi almeno quattro volte, "micidiali erano stati i colpi inferti allorquando il giovane era già a terra, perché avevano avuto sul capo poggiato al suolo un effetto del tipo schiaccianoci". I dieci militanti di Avanguardia Operaia individuati dalle indagini del giudice Guido Salvini vennero condannati in primo grado per omicidio preterintenzionale, in appello l'accusa divenne di omicidio volontario ma grazie alle attenuanti generiche le pene inflitte non superarono i dieci anni di carcere.
Ancora troppo odio a 50 anni dall'aggressione. E nell'anniversario la dedica di un francobollo
I verbali del capo del commando di Ao che sprangò a morte il 18enne del FdG
L’episodio si è verificato nella libreria Feltrinelli in Stazione Centrale: la rabbia dello scrittore Giuseppe Culicchia
Il presidente del Senato Ignazio La Russa difese la famiglia del militante ucciso nel 1975: "Era un ragazzo"
La sinistra non vuole ricordarlo 50 anni dopo