Da quando si è insediato il governo di Giorgia Meloni, nove mesi fa, nel mondo della cultura, come in quello dell'economia o della pubblica amministrazione, si è assistito a una serie di nuove nomine e inevitabili avvicendamenti

Da quando si è insediato il governo di Giorgia Meloni, nove mesi fa, nel mondo della cultura, come in quello dell'economia o della pubblica amministrazione, si è assistito a una serie di nuove nomine e inevitabili avvicendamenti
Degustazioni di prodotti a km zero, mica un volgarissimo ristorante: ecco il nuovo progetto radical chic di Monica Cirinnà dopo la politica
Dagli ecovandali a Fazio, passando per Murgia, Saviano e il ministro dell'Interno francese: i portavoce utilizzati da Pd & co. per andare addosso al centrodestra non finiscono mai
I benestanti che si fingono poveri "per conquistarsi un riconoscimento sociale", perché "si diventa maître à penser solo se si sostengono certe tesi": Chiara Francini asfalta così i "sinistri"
Politici, scrittori, giornalisti, intellettuali: sono in tanti gli appartenenti a un mondo che (sicuramente) non si può definire di destra a criticare ferocemente le modalità delle proteste al Salone del Libro
La cultura non è più cosa loro. Non lo è mai stata, anche se si comportavano come se ne fossero gli unici depositari, dispensando lasciapassare per i loro privé e imprimendo lettere scarlatte agli ospiti sgraditi.
Ora che la scintilla della violenza anarchica ha infuocato - in alcuni casi, purtroppo, nel vero senso della parola - l'Italia, è giusto rimettere in fila tutte le cose e dare a ciascuna il proprio peso
Attenzione, attenzione: la notizia che stiamo per comunicarvi potrebbe urtare la vostra sensibilità.
La medaglia di bronzo va a Conte e ai grillini trasformisti. L'argento a Letta che quest'anno le ha sbagliate davvero tutte. L'oro, infine, è per i radical chic, quelli che "se vince la Meloni lascio l'Italia"
La medaglia di bronzo va a Conte e ai grillini trasformisti. L'argento a Letta che quest'anno le ha sbagliate davvero tutte. L'oro, infine, è per i radical chic, quelli che "se vince la Meloni lascio l'Italia"