"Legata e violentata per 5 ore". La coca e lo stupro choc a Sesto San Giovanni

Lo stupro si è consumato in un appartamento nel comune alle porte di Milano. A dare l'allarme la sorella della vittima. Lui ha provato a depistarla: "Non posso disturbarla, sta dormendo"

"Legata e violentata per 5 ore". La coca e lo stupro choc a Sesto San Giovanni
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"Lei è in camera, sta dormendo. Non vuole essere disturbata". Una scusa già poco credibile, quella del 37enne arrestato lunedì sera per aver sequestrato e violentato la fidanzata nel suo appartamento di Sesto San Giovanni (Milano), che è crollata quando la vittima, una donna di 35 anni, è sbucata da dietro la porta della camera da letto col corpo pieno di lividi e il volto tumefatto. L'uomo, che peraltro ha agito sotto l'effetto di cocaina, ora si trova recluso nel carcere di Monza con le accuse di stupro, sequestro di persona e lesioni aggravate. Il pm Alessio Rinaldi, che ha firmato il provvedimento restrittivo, ha contestato all'indagato anche i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale per aver aggredito i poliziotti intervenuti sul posto. Gli agenti sono stati colpiti al viso riportando ferite agli zigomi.

Lo stupro choc

L'incubo comincia poco dopo l'una del pomeriggio di lunedì 5 giugno. Il 37enne, alterato dal consumo di cocaina, si lascia andare ad atti di autolesionismo. La compagna gli sta vicino, tenta come può di aiutarlo proponendogli anche di andare al pronto soccorso. Lui si rifiuta riversando, per contro, tutta la sua rabbia sulla giovane donna. Dopo averle messo fuori uso il cellulare, ricostruisce l'accusa, la lega con il cavo per la ricarica del cellulare salvo poi picchiarla e violentarla brutalmente per cinque interminabili ore.

L'allarme della sorella

La salvezza per la vittima arriva grazie all'intervento di sua sorella. Quest'ultima, non riuscendo a contattarla al cellulare, decide di recarsi a casa del 37enne, alla periferia nord di Sesto San Giovanni. L'uomo, nel tentativo di depistare la cognata, accampa una scusa dietro l'altra: "Lei è in camera, sta dormendo". E ancora: "Non vuole essere disturbata". Ma la donna non demorde finché, da dietro la porta della camera da letto, sbuca la 35enne: ha il corpo interamente ricoperto dai lividi. A quel punto, scatta l'allerta al 112.

La colluttazione con gli agenti

La furia del 37enne non si placa neanche alla vista dei poliziotti. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, l'uomo si scaglia contro gli agenti colpendoli ripetutamente al volto. Dopo la colluttazione, viene arrestato e portato in commissariato. Ieri sera, il pm della procura di Monza, Alessio Rinaldi, ha convalidato il fermo.

Durante l'interrogatorio, l'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. La vittima, invece, è stata accompagnata al centro antiviolenza della clinica Mangiagalli: ha riportato ferite giudicate guaribili in 30 giorni.

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