La lista dell'ex pm Ingroia fa litigare i sindacati di polizia

Ora c'è un derby politico anche in polizia. Perché la coerenza non è esattamente una delle doti più frequenti quando si tratta di trovare un seggio in Parlamento e inevitabilmente anche chi veste una divisa può cadere in «tentazione». La polemica viene sollevata a Genova dal Sap, il Sindacato autonomo di polizia, che scorre le liste degli esponenti candidati per la «Rivoluzione civile» dell'ex pm Antonio Ingroia e scopre Claudio Giardullo, segretario generale del Silp-Cgil, altro sindacato degli agenti.
Il derby non è però una questione di gelosia. Giacomo Gragnano, segretario provinciale genovese del Sap, non ambiva certo ad avere il suo posto. Ma finalmente può rispedire al mittente le accuse ricevute per anni proprio dai colleghi della Cgil. «Noi abbiamo sempre sostenuto che, come per tutte le altre categorie, avere dei rappresentanti all'interno del Parlamento è una cosa fondamentale, e per questo abbiamo sempre condiviso le candidature di appartenenti al Sap e di tutte le Forze di Polizia - si toglie qualche sassolino dalle scarpe -. Per contro abbiamo sempre dovuto subire gli attacchi soprattutto in sede locale, da parte del Silp per la Cgil, che invero ha sempre censurato tali scelte. A questo punto ci aspettiamo una inevitabile presa di posizione da parte di Traverso, segretario del Silp-Cgil Traverso. Ci aspettiamo che prenda le distanze dalla scelta di Claudio Giardullo, o che riveda le dichiarazioni rilasciate per anni, e che ancora campeggiano nelle bacheche e sul sito internet».
Nel sollevare il polverone, Gragnano preferisce però offrire ai colleghi la possibilità di trasformare anni di sterili polemiche in percorso costruttivo. «Il Sap ritiene, come sempre e come per tutte le categorie, che una folta rappresentanza di appartenenti alle forze dell'ordine, non può che aumentare le possibilità di un miglioramento delle nostre condizioni lavorative - tende la mano -. Pensiamo che anche il Silp-Cgil debba avere la stessa opinione, e condividere la scelta del loro segretario generale, spronando lui e tutti gli altri (anche non appartenenti alla stessa coalizione di Giardullo!) a una forte attività parlamentare in favore della polizia e delle forze dell'ordine tutte».

Il segretario del Sap evita di esprimersi sulla scelta di campo di Giardullo e anzi si augura che tutti i poliziotti candidati, in qualunque schieramento, possano avere successo. Ma la sua ultima frase potrebbe anche essere letta in riferimento a una parte, quella della magistratura di sinistra, che proprio non può dire di avere avuto occhi di riguardo per la polizia.

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