Boccia, la farsa continua. Va in tv e accusa di nuovo Sangiuliano

Dopo l'intervista a La Stampa, la donna coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni del ministro della Cultura parla del suo rapporto con lui e che cosa ci sarebbe dietro alla sua mancata nomina a consigliera dei grandi eventi

Boccia, la farsa continua. Va in tv e accusa di nuovo Sangiuliano
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Nel giorno in cui era già uscita un'intervista a due pagine su La Stampa e pochissime ore dopo le dimissioni irrevocabili ufficializzate da Gennaro Sangiuliano come ministro dei Beni e delle Attività culturali, Maria Rosaria Boccia ritorna in video per rilasciare una nuova intervista: questa volta in televisione, a "In Onda", su La7. Durante la puntata di venerdì 6 settembre, andata sugli schermi in prima serata (oltre all'access prime time), è stata infatti proposta la registrazione integrale della lunga conversazione che i due conduttori del programma, Marianna Aprile e Luca Telese, hanno avuto questo pomeriggio con la donna al centro del caso politico-istituzionale.

L'inizio dell'intervista è in un certo senso, sorprendente: "Io non sono contenta delle dimissioni del ministro - dice commentando la notizia del giorno -. Meritava quel posto, è una persona molto competente e secondo me è anche una brava persona. Si è trovato in una situazione che non ha saputo gestire e mi dispiace tantissimo, perché lui svolgeva quella carica in maniera egregia". Secondo la Boccia l'ex esponente del governo Meloni poteva anche non rassegnare le dimissioni "se solo avesse detto la verità fin dall'inizio" e senza quelle bugie "io non sarei qui". Ed è per questo motivo che lei pretende "le scuse pubbliche dall'uomo: per me e per la mia famiglia. Il ministro si dovrà poi scusare con il governo e il popolo italiano, non con me". L'imprenditrice aggiunge poi che lei "fino a dieci giorni fa nessuna la conosceva e la sua vita era fantastica" mentre adesso "non è proprio semplice".

Boccia sostiene di essere rimasta chiusa otto giorni a casa sua perché si sentiva "messa all'angolo con i giornalisti e fotoreporter sotto casa" per poi rispondere "solo ed esclusivamente quando ha parlato il ministro, rispettando l'uomo e le istituzioni". La donna, quindi, ripercorre il modo con cui si è conosciuta con Sangiuliano - il cui racconto non è così dissimile da quello già esposto dall'ex ministro nell'intervista al Tg1 - ovvero nello scorso maggio al termine di un evento elettorale di Fratelli d'Italia a Napoli. Tuttavia nega la presenza di una "relazione affettiva" che sarebbe durata fino a inizio agosto. E, anzi, allude ad altre persone: "Io chiedo al ministro di dire la verità su di noi, perché in questa verità non ci sono solo io e il ministro, ma tante donne che non abbiamo menzionato e che poi io dovrei citare".

In tutto questo Boccia si dice di non avere paura di eventuali indagini giudiziarie ("Ho detto la verità") e, allo stesso tempo, nega di essere una "spia" o di avere antipatie o pregiudizi politici contro questo governo: "Ho votato convintamente Giorgia Meloni, la stimo e l'apprezzo perché è una donna in gamba". E poi assicura: "Io non ho mai registrato il ministro" ma il tour alla Camera era semplicemente un "gioco" fatto con gli occhiali appena acquistati. E la telefonata con il funzionario del Mibact, sulla nomina (poi mancata) a consigliera dei grandi eventi, rimane l'unica registrazione che lei ha fatto e poi divulgato sui suoi profili social. Infine, garantisce: "Io non ero con il ministro quando parlava con la moglie, non ho mai conosciuto la signora e non l'ho mai sentito parlare al telefono con la moglie. Mai. Questo audio l'ho potuto ascoltare perché il ministro in una conversazione a casa sua con la moglie mi ha chiamata e ha lasciato il telefono aperto all'insaputa della moglie e io ho ascoltato il discorso".

Lei comunque si dice sicura che sia stata la moglie a chiedere di "strappare la nomina, quindi vorrei capire la nomina è stata strappata per il capriccio di una donna o perché non avevo le competenze? Per quale motivo?", conclude.

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