Il bavaglio dei giudici sulle note del governo. "Sfiduciano i cittadini". Nervi saldi al ministero: "No guerre di religione"

Dice al Giornale Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia: "Le guerre di religione non ce le possiamo permettere. Bisogna sostituire alla parola conflitto la parola confronto"

Il bavaglio dei giudici sulle note del governo. "Sfiduciano i cittadini". Nervi saldi al ministero: "No guerre di religione"
00:00 00:00

Dice al Giornale Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia: «Le guerre di religione non ce le possiamo permettere. Bisogna sostituire alla parola conflitto la parola confronto, nella pacata consapevolezza che la Costituzione assegna ruoli diversi e armonici all'ordine giudiziario e al potere legislativo». É un invito esplicito ad abbassare i toni, a rinfoderare le armi nello scontro scoppiato bruscamente tra governo e Associazione nazionale magistrati. Ma è tutto da vedere che l'appello di Sisto - mentre il ministro Carlo Nordio continua a tacere, ed è un silenzio significativo - induca a migliori consigli i protagonisti dello scontro frontale, che ieri vede nuove asprezze venire dal fronte delle toghe organizzate.

A parlare è l'Anm, la stessa associazione che non ha espulso nessuno dei colleghi che si spianavano la carriera nell'ombra a colpi di chat e di manovre all'epoca del caso Palamara e che adesso attacca il governo perchè non si esprime solo con comunicati ufficiali. La stessa Anm che due settimane fa partì a testa bassa all'attacco del progetto di riforma del ministro Carlo Nordio quando ancora non era arrivato in Parlamento, adesso sostiene di essere stata attaccata per prima, e di avere solo reagito alle offese venute dall'esecutivo. Di fatto, politica e toghe sembrano avere una percezione della realtà diversa, e questo non è il viatico migliore per la ripresa del dialogo che dai pochi «pacifisti» di entrambi i fronti viene invocata.

A riaprire le ostilità di buon'ora è il segretario dell'Anm, Salvatore Casciaro che - tanto per rasserenare il clima - si fa intervistare da Radio anch'io e accusa il governo di delegittimare i giudici: «Se si scrive che i magistrati scendono in campo e svolgono un azione politica di opposizione si dice il falso e si mina la fiducia dei cittadini nei confronti della magistratura», dice Casciaro. Il fatto che un ex collega autorevole come Luciano Violante abbia accusato l'Anm di avere «atteggiamenti da ring» non induce il segretario dell'associazione a approcci più distesi. Anzi, Casciaro torna a rivendicare il diritto del sindacato in toga a pronunciarsi su leggi e progetti di legge: le nostre, dice, «sono critiche argomentate basate su argomenti seri». Certo, poi Casciaro concede che «spetta alle forze politiche, legittimate dal consenso popolare, decidere le riforme che ritengono più appropriate». I proclami dell'Anm sarebbero insomma semplici opinioni, cortesi suggerimenti senza la pretesa di condizionare il dibattito politico.

Neanche il tempo per Casciaro di tornare in ufficio ed ecco che prende la parola il suo capo, il numero Uno dell'Anm, il presidente Giuseppe Santalucia, che ai microfoni di Sky Tg24 parte a testa bassa, rinfacciando al governo di avere attaccato i magistrati con accuse «anonime»: «Come si fa a dire - lamenta Santalucia - che abbiamo iniziato lo scontro? Siamo rimasti attoniti di fronte a accusa così infondata, generica e anonima da rendere difficile difendersi». . É un leit motiv che va avanti da qualche giorno, da quando da via Arenula sono usciti i due comunicati in cui «fonti ministeriali» prendevano posizione sulle inchieste a carico del ministro Daniela Santanchè e del sottosegretario Andrea Delmastro. Ma erano le uscite meno significative. L'accusa che ha mandato in bestia l'Anm, quella sulle «interferenze di alcune iniziative giudiziarie sull'attività della politica» non era granchè anonima, essendo stata lanciata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano in un convegno.

Mantovano peraltro non ha citato nè la Santanchè nè Delmastro ma un problema che «in 30 anni ha colpito tutti i governi, qualunque fosse l'orientamento». Poco cambia, per la coppia Santalucia-Casciaro: «L'essenza del lavoro del magistrato - dice il segretario dell'Anm - è la terzietà e l'imparzialità: dire ai massimi livelli istituzionali che queste qualità nel lavoro dei giudici mancano, indistintamente significa delegittimare una istituzione dello Stato».

In questo danzar di sventole, il tema chiave, ovvero i tentativi di riforma della giustizia, passano in secondo o terzo piano.

Santalucia d'altronde dice che «la riforma di cui stiamo parlando è assai modesta nei suoi contenuti, non è una palingenesi del sistema e non aiuterà la giustizia, non affronta il tema dell'efficienza, del miglioramento del servizio, che è il tema dell'attualità». Ma proprio contro questa «modesta riforma» l'Anm aveva chiamato alla lotta.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Avatar di Ma.at Ma.at
11 Lug 2023 - 19:38
Possiamo stare tranquilli perchè come sappiamo i magistrati non fanno politica: il fatto che Berlusconi sia stato sotto inchiesta e processato per decenni con accuse infondate è soltanto l'eccezione che conferma la regola!!
Mostra tutti i commenti (21)
Avatar di rossini rossini
11 Lug 2023 - 10:05
Il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ha da un po’ di tempo indossato i panni del pompiere. Eppure uno come lui, che da quasi 30 anni esercita la professione di avvocato penalista, dovrebbe sapere, per l’averlo provato sulla propria pelle e su quella dei propri clienti, che quella dei magistrati è una Supercasta onnipotente, prepotente e arrogante. Il potere giudiziario non può prevaricare sul potere legislativo e su quello esecutivo. Su questo principio non c’è transazione o mediazione che tenga. Perciò non ce lo vedo proprio, l’On. Avv. Francesco Paolo Sisto, nei panni del Conte Zio di manzoniana memoria, intento a “sopire, troncare… troncare, sopire”.
Avatar di paolo5567 paolo5567
11 Lug 2023 - 15:26
@rossini Intanto Io non capisco tutta questa prudenza nell'attuare la riforma della giustizia dopo 12/13 anni di governi voluti e attuati da una sola parte quindi parlare di democrazia ce ne vuole. Poi la magistratura non è un potere dello stato ma è un ordine dello stato e l'unica cosa che deve fare è applicare e solo applicare le leggi cha fa il parlamento punto e fine del discorso. La Anm il sindacato delle toghe si dovrebbe occupare esclusivamente di cose tecniche tipo il salario gli orari ecc ma non ostacolare riforme o leggi ecc. È come se un dirigente di una azienda o filiale si mettesse a obbiettare o a contestare la linea della casa madre, saresti fuori in meno di niente.
Avatar di Eridano Eridano
11 Lug 2023 - 10:18
Si mina la fiducia dei cittadini nei confronti della magistratura??? È da anni che non ci si fida più
Mostra risposte (3)
Avatar di 45WO708 45WO708
11 Lug 2023 - 14:57
@Eridano Peccato, sono arrivato secondo! Concordo in pieno!
Avatar di Fjr Fjr
11 Lug 2023 - 15:21
@45WO708 l'è tutto sbagliato tutto da rifare diceva il grande Bartali
Avatar di emarco1961 emarco1961
11 Lug 2023 - 15:56
@45WO708 : Io terzo...
Avatar di scimmietta scimmietta
11 Lug 2023 - 10:20
Incominciamo a non chiamare più "giudici" i pubblici ministeri (accusatori) .... anche se in apparenza sembra soltanto una questione semantica, è importantissimo per riprendere l'importante esercizio di ridare contenuto e senso compiuto alle parole.
Avatar di rossini rossini
11 Lug 2023 - 10:42
@scimmietta Certo, non è una questione semantica. Le parole hanno un peso. E ciò è tanto vero che in Francia i Giudici sono definiti magistrats du siège (del seggio) mentre i PM magistrats du parquet (del pavimento). Questo per sottolineare l'enorme differenza fra i primi, che stanno seduti sul loro scranno, e i secondi che stanno sul pavimento in piedi davanti al loro (e col cappello in mano).
Avatar di Antibuonisti Antibuonisti
11 Lug 2023 - 10:44
la fiducia dei cittadini nei confronti della magistratura e' da tempo che non esiste piu' .

I magistrati smettano di insultare l'intelligenza degli italiani , non siamo ingenui come ci credono
Avatar di schiacciarayban schiacciarayban
11 Lug 2023 - 11:09
Poi mi piacerebbe cosa c'entra la magistratura con il caso Santanchè. Lei è stata oggetto di un'inchiesta giornalistica che ha semplicemente raccontato i fatti, poi decida lei o la Meloni cosa bisogna fare. A proposito, la Meloni dov'è finita? Su tutte queste cose è sparita dai radar.
Avatar di foscy foscy
11 Lug 2023 - 11:23
hanno un potere immenso, e fanno le vittime, fanno finta di non sentire che il loro lavoro è applicare le leggi del parlamento, il Pd.R perché tace?...
Avatar di rossini rossini
11 Lug 2023 - 13:40
@foscy Immensi, altre al potere, sono anche i loro stipendi. A fine carriera arrivano a 10.000 € netti al mese.
Avatar di Lumaca2014 Lumaca2014
11 Lug 2023 - 11:27
Sono la Casta più potente in Italia senza nessun controllo.Soldi,donne,benefit,viaggi,consulenze.È ora di finirla.Bisogna essere decisi,altrimenti ti accerchiano
Avatar di are are
11 Lug 2023 - 12:09
Vi siete deleggittimati da soli, cari magistrati e ricordatevi che le leggi le fa il Parlamento e il Governo espressione del libero voto dei cittadini ai quali, Parlamento e Governo debbono dare conto e non certo a voi funzionari dello stato assunti per concorso senza

legittimazione del voto popolare. Dovete applicare le leggi, farle spetta ad altri soggetti come recita la Costituzione. Già a fiducia siete vicini allo zero, continuate così e tra non molto andate in negativo. Saluti.
Avatar di Giorgio5819 Giorgio5819
11 Lug 2023 - 14:43
Tolgano la toga e si candidino alle elezioni, il resto é noia.
Avatar di vince50_19 vince50_19
11 Lug 2023 - 15:47
La riforma si deve fare, a prescindere che certa magistratura la gradisca o meno, ancorchè nonNON ha alcuna volce in capitolo. La suddivizìsione dei poteri dovrrebbero tenerla sempre presente. Il parlamento è sovrano e sto con Nordio quando ha detto che è ora di finirla di essere succubi di certa magistratura. Sansonetti, con cui non condivido quasi nulla, ha tutte le ragioni di questo mondo per criticare questo modo di fare di Anm, vittimismo allo stato dell'arte.
Avatar di Claudio Billo Claudio Billo
11 Lug 2023 - 15:47
Il bavaglio dei giudici sulle note del governo. "Sfiduciano i cittadini". Lo stanno già facendo i giudici stessi con le loro sentenze!
Avatar di Giorgio5819 Giorgio5819
11 Lug 2023 - 16:32
I cittadini Italiani non sono tutti asserviti a un credo, sanno decidere da soli di chi avere fiducia o meno. Tranquilli.
Avatar di Fiorello Fiorello
11 Lug 2023 - 18:07
Il potere legislativo (il parlamento) legifera. Il potere giudiziario giudica in base alle leggi emanate dal potere legislativo. Il potere esecutivo governa secondo le leggi emanate dal potere legislativo. Lo scontro attuale tra giudiziario ed esecutivo mira a bloccare il potere legislativo. E' previsto nella costituzione il blocco del potere legislativo? Mi sembra che il potere giudiziario voglia occupare il parlamento.
Avatar di lomi lomi
11 Lug 2023 - 18:58
E io scemo pensare che fosse chi ricopre cariche di governo e non paga i dipendenti o li fa lavorare in cassa integrazione...che io pago...ma guarda
Avatar di Ma.at Ma.at
11 Lug 2023 - 19:38
Possiamo stare tranquilli perchè come sappiamo i magistrati non fanno politica: il fatto che Berlusconi sia stato sotto inchiesta e processato per decenni con accuse infondate è soltanto l'eccezione che conferma la regola!!
Accedi