Vittorio Macioce

Foto profilo di Vittorio Macioce

Vittorio Macioce si ritrova spesso a muoversi tra i vari confini del giornalismo. Ed è un po' come spostarsi tra le linee, in una sorta di terra di nessuno. È capo redattore e da qualche tempo ha lasciato Milano per Roma. È cresciuto ad Alvito, un piccolo paese tra Sora e Cassino, nel versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo. Quando può continua a seguire la narrativa, soprattutto quella americana. È convinto che incroci e crocicchi siano il posto più interessante per osservare il mondo.

È l'autore del romanzo "Dice Angelica" (Salani).

Chi si scandalizza lo fa perché vede il mondo solo in bianco e nero o perché vive con l'esigenza di dover puntare l'indice contro qualcuno

Vittorio Macioce
Il peccato inesistente di Totti

La giornata di ieri racconta senza bisogno di tante parole la polverizzazione della sinistra. "Non perdiamoci di vista" ha sussurrato Michele Serra nella piazza dei cinquantamila "europei" a Roma

Vittorio Macioce
L'Italia incarna la discordia che piace a Putin

Il Pd non si riconosce in positivo. Il Pd è ciò che non è. Esiste solo per contrapporsi a qualcuno. Si compatta, generando sdegno e indignazione, solo quando ha un nemico da delegittimare. È antimateria

Vittorio Macioce
L'antimateria della politica

I cypherpunk, gli anarchici digitali, i libertari della rete vedono nel Bitcoin la realizzazione di un sogno antico: sottrarre il potere monetario agli Stati e alle banche per restituirlo agli individui

Vittorio Macioce
Il paradosso anarchico dei bitcoin di Stato

La grottesca visione di Trump, questa Gaza beach, porta con sé qualcosa che si fatica a vedere ma non è da rifiutare del tutto: la pace, forse ingiusta, in Medioriente

Vittorio Macioce
La lotta al woke non è il grottesco
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