Lunga requisitoria dell'accusa al processo per la morte di Simonetta Cesaroni. Secondo il magistrato il responsabile dell'omicidio è l'ex fidanzato della ragazza. Il 7 gennaio le conclusioni e la richiesta di condanna

Lunga requisitoria dell'accusa al processo per la morte di Simonetta Cesaroni. Secondo il magistrato il responsabile dell'omicidio è l'ex fidanzato della ragazza. Il 7 gennaio le conclusioni e la richiesta di condanna
Ieri, dopo le ultime due testimonianze, la Corte ha dichiarato chiusa la fase dibattimentale. Il 20 gennaio i giudici dovrebbero ritirarsi in camera di consiglio per decidere se Raniero Busco, ex fidanzato della vittima, è un assassino. La difesa: «Nessuna prova»
L'ex datore di lavoro di Simonetta Cesaroni ha sempre giustificato la sua assenza dal processo con certificati medici. Ma ora il neuropsichiatra che lo ha visitato per conto dei giudici ha stabilito che è in grado di essere interrogato. Lui: «L'idea mi distrugge»
È l'esito della perizia consegnata dal medico legale al pm di Taranto che indaga sulla strana morte dell'ex portiere di via Poma, il cui cadavere è stato trovato lo scorso marzo in mare in meno di mezzo metro d'acqua e una caviglia agganciata con una fune ad un albero
Parla a Matrix il figlio del portiere dello stabile di via Poma 2, dove venne uccisa Simonetta Cesaroni: «Sono sicuro che mio padre non sapesse nulla del delitto. Il fatto che i giudici avessero chiamato anche me a testimoniare ha influito molto su quello che ha fatto».
Era il 7 agosto del 1990 quando Simonetta venne trovata morta nei locali degli uffici in cui lavorava in via Poma a Roma. Un omicidio con 29 coltellate per il quel ora è sotto processo Raniero Busco, l'allora fidanzato della ragazza. Che però dice: «Di lei ho un ricordo molto dolce»
L'autopsia conferma, Pietrino Vanacore, portiere dello stabile in cui fu uccisa Simonetta Cesaroni, è morto per annegamento. Oggi la procura di Taranto ha aperto nei confronti di ignoti un fascicolo per istigazione al suicidio
Si è tolto la vita gettandosi in un corso d'acqua a Taranto. Ha lasciato una scritta: "20 anni di sofferenze e di sospetti": le immagini. Era stato indagato, e poi prosciolto
Nel 1990 fu uccisa Simonetta Cesaroni. I giudici della Corte d'Assise di Roma cercheranno di risolvere il mistero: l'ex fidanzato a giudizio
Il gup ha rinviato a giudizio Raniero Busco per omicidio volontario. L'uomo, ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, accusato di avere ucciso la giovane con 29 coltellate il 7 agosto '90. Il legale: "L'hanno incastrato"