Leggendo la Bibbia l'idea del peccato che prevale non è quella di macchia, a noi così comune e spontanea, è invece quella di mancare il centro, il bersaglio

Leggendo la Bibbia l'idea del peccato che prevale non è quella di macchia, a noi così comune e spontanea, è invece quella di mancare il centro, il bersaglio
In questa domenica di Carnevale mi soffermo invece a ragionare su quanti travestimenti viviamo ogni giorno
Quando sono nel confessionale una delle frasi solite che sento è: "Non so cosa dire!". Potrei proporre di guardare i propri social, dove invece con facilità si "confessano" tante situazioni anche opache
L'uomo avrebbe nascosto il cadavere in un borsone: "È stato un gioco erotico finito male". I resti di Jhoanna forse lasciati nelle campagne
A volte un prete nel confessionale ha il dono di trovare anime che gli fanno da specchio: nello stesso momento in cui dai l'assoluzione, prendi per te una sberla che scuote la tua coscienza
Dopo l'oste di Betlemme e la sentinella del castello, oggi mi trovo in confessionale un vecchietto. Arriva con il nipotino, che lo guarda con gli occhioni luminosi mentre si mette davanti a Dio e soprattutto dentro se stesso
La civetta, piccola figura ieratica, avvolta in un piumaggio cenerino da cui spuntano due grandi occhi penetranti, è simbolo della capacità di vedere l'invisibile e di vivere nella notte
Di fatto è uno dei grandi insegnamenti della logica del confessionale, quello che gli antichi chiamavano "proposito": per essere felice togli le parole "se solo" e sostituiscile con "la prossima volta"
Ciò che più fa riflettere, infatti, anzi ciò che fa saltare il respiro, almeno il mio, è proprio la titubanza, la confusione espressa da Turetta, i tanti "non lo so" e i "non ricordo", le pause lunghissime e le frasi mozzate, l'essere tremendamente schivo, l'incapacità di sostenere gli sguardi dei presenti